Quanta energia elettrica consuma in media una casa
Quanti kWh consuma una casa al giorno? È una domanda che molti si pongono, soprattutto in un'epoca in cui l'attenzione verso i consumi energetici è sempre più alta.
Ogni famiglia o persona ha un consumo di energia elettrica diverso, a seconda di diversi fattori come le caratteristiche dell’abitazione, le proprie abitudini e il tipo di elettrodomestici utilizzati. Per sapere quanti kWh consuma una casa al mese basta leggere la bolletta della luce, dove sono riportati i kWh consumati durante il periodo di riferimento.
In questo approfondimento vedremo quali sono i consumi elettrici di una casa in media, analizzando nel dettaglio qual è il fabbisogno di energia elettrica delle abitazioni domestiche in Italia. Si tratta di dati indicativi utili per il risparmio energetico, per capire quali comportamenti e soluzioni possono aiutare a ridurre i costi in bolletta e le emissioni nocive per l’ambiente.
Il consumo elettrico di una casa non è una costante, ma è influenzato da una moltitudine di fattori, dal numero di abitanti alla tipologia di elettrodomestici utilizzati, passando per le abitudini quotidiane.
Maggiore è il numero di persone che vivono in casa, maggiore sarà il consumo di energia elettrica. Questo perché ogni individuo ha le proprie esigenze legate all'illuminazione, al riscaldamento e al raffrescamento degli ambienti, alla cottura dei cibi e all'utilizzo di elettrodomestici personali.
Una casa più grande richiede generalmente più energia per essere riscaldata o raffrescata. Inoltre, un'abitazione più spaziosa potrebbe implicare un maggior numero di punti luce e prese elettriche, così come più dispositivi elettronici e elettrodomestici in uso.
Gli elettrodomestici sono tra i principali consumatori di energia in una casa. Frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie e forni possono aumentare significativamente la bolletta elettrica, soprattutto se non utilizzati correttamente o se sono modelli vecchi e meno efficienti.
Il consumo di energia elettrica all’interno di un’abitazione è dato dalla somma dei consumi degli elettrodomestici, degli impianti elettrici e dei dispositivi elettronici. Ogni apparecchio ha un certo assorbimento di corrente legato alla potenza del dispositivo e al tipo di utilizzo, con un consumo complessivo che dipende dal numero di ore di funzionamento.
In Italia la maggior parte del fabbisogno di energia elettrica è rappresentato dall’uso degli elettrodomestici, apparecchi indispensabili in casa come la lavastoviglie, la lavatrice e il frigorifero. Dopodiché bisogna considerare i consumi degli impianti elettrici, come il condizionatore d’aria, la pompa di calore e lo scaldabagno elettrico.
A influire sui consumi elettrici c’è anche l’energia elettrica consumata dalle sorgenti luminose, dalle lampadine montate nel soffitto alle lampade da tavolo e da terra. Infine ci sono i consumi di elettricità degli apparecchi elettronici, come il televisore, il computer e lo smartphone. È evidente come le differenze tra una casa e l’altra siano considerevoli.
Ad esempio, un’abitazione con riscaldamento a gas avrà un fabbisogno di energia elettrica inferiore rispetto a una casa che usa una pompa di calore o una caldaia elettrica. Tuttavia, è possibile effettuare delle stime indicative, considerando ad esempio i dati forniti da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente.
Secondo il riferimento utilizzato da ARERA, in merito al fabbisogno di energia elettrica annuo di una famiglia di 4 persone con una potenza impegnata di 3 kW, è possibile stimare un consumo giornaliero di circa 7,5 kWh. In questo caso si considera la presenza di due TV, uno scaldabagno elettrico, un paio di PC, un frigo, una lavastoviglie, una lavatrice e almeno due condizionatori.
Per una famiglia di 2 persone, invece, è possibile stimare un consumo elettrico di circa 6 kWh al giorno, in quanto si considera la presenza di un numero inferiore di elettrodomestici, di meno persone nel nucleo familiare e un’abitazione più piccola. Ovviamente il consumo di energia elettrica non è sempre uguale tutti i giorni, ma ad esempio può aumentare in estate per l’accensione dei condizionatori d’aria.
Tenendo sempre conto del fabbisogno di elettricità di una famiglia di 4 persone stimato da ARERA, è possibile calcolare un consumo elettrico medio di 225 kWh al mese. Anche in questo caso la domanda di energia elettrica varia nei diversi mesi, con la possibilità che sia più elevata in inverno nelle abitazione che dispongono di un impianto di riscaldamento elettrico, ad esempio una pompa di calore.
Secondo ARERA, una casa con un nucleo di 4 persone e una potenza impegnata di 3 kW ha un fabbisogno elettrico medio annuo di 2.700 kWh. Questo valore è di circa 2.200 kWh per una famiglia di 2 persone, ma può essere più basso per un’abitazione più piccola in cui vive appena una persona, oppure risultare più elevato per una casa con diversi coinquilini.
Le case totalmente elettriche, ovvero quelle che utilizzano l'elettricità per tutte le funzioni (riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria), hanno generalmente consumi più elevati rispetto alle abitazioni tradizionali. C'è però da sottolineare che, se ben isolate e dotate di elettrodomestici efficienti, le fully electric home possono risultare più sostenibili nel lungo periodo.
Capire quanto consumiamo di energia elettrica è fondamentale per ottimizzare i costi e ridurre l'impatto ambientale. Ma come fare per calcolare il consumo elettrico della propria abitazione? Vediamo insieme due metodi efficaci.
Capire come leggere la bolletta elettrica è il primo passo per calcolare il consumo della propria abitazione. Solitamente, la bolletta presenta diverse sezioni, tra cui:
Analizzando queste informazioni, è possibile determinare quali elementi influenzano maggiormente il costo totale e dove è possibile risparmiare.
Per un controllo più preciso e dettagliato dei consumi, puoi utilizzare dei dispositivi di monitoraggio. Questi dispositivi, disponibili in diverse forme (smart plug, misuratori di energia, ecc.), si collegano agli elettrodomestici e forniscono informazioni in tempo reale sui consumi.
Questi strumenti offrono numerosi vantaggi:
Alcuni dispositivi più avanzati possono essere collegati a un'applicazione mobile, permettendo di controllare il consumo anche a distanza e ricevere notifiche sui consumi anomali.
Per capire come risparmiare energia elettrica in casa bisogna innanzitutto conoscere il proprio fabbisogno energetico. Questa informazione può essere ottenuta dalla bolletta della luce, analizzando lo storico delle fatture, oppure monitorando i consumi elettrici attraverso il contatore della luce o utilizzando degli appositi misuratori di corrente.
In questo modo è possibile controllare i consumi di energia elettrica, per sapere quali apparecchi consumano di più e capire se è possibile risparmiare riducendo eventuali sprechi energetici. Ecco alcuni utili per abbassare il fabbisogno di elettricità della casa.
Scegliere elettrodomestici con un'alta classe di efficienza energetica (A+++, A++) può ridurre significativamente il consumo di energia. Investire in frigoriferi, lavatrici e forni moderni può fare una grande differenza. Sostituisci gradualmente gli apparecchi più vecchi con modelli più efficienti.
Assieme alla tecnologia, anche le nostre abitudini devono cambiare. Nell'ottica del risparmio energetico, segui questi semplici accorgimenti ogni giorno:
Inoltre, è importante scegliere una fornitura di energia elettrica conveniente, cercando sul mercato libero dell’energia un’offerta luce con un prezzo della componente energia competitivo. Con Pulsee è possibile usufruire anche di energia 100% certificata come proveniente da fonti rinnovabili tramite le Garanzie d'Origine, oltre a vari servizi aggiuntivi pensati per gestire questa utenza in modo più efficiente, comodo e pratico.