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Le caratteristiche del mercato elettrico in Italia

28/05/2021

Le caratteristiche del mercato elettrico in Italia

La nascita del mercato elettrico in Italia avviene nel 1999, quando con il Decreto Bersani inizia la liberalizzazione del settore dell’energia elettrica nel nostro Paese (D.lgs. n.79 del 16 marzo 1999). La normativa italiana servì per adeguare il nostro Paese alle direttive europee, le quali avevano previsto già da alcuni anni la creazione di un mercato interno relativo all’energia (Direttiva 96/92/CE).

Prima del 1999 tutto il servizio era affidato ad Enel, l’operatore unico del mercato elettrico, il quale operava di fatto in regime di monopolio di Stato. Dopo questa data il settore è stato aperto anche ad altre società private, con la possibilità per i nuovi player accreditati di produrre energia elettrica e venderla nel mercato.

Come funziona il mercato elettrico in Italia

Oggi i consumatori finali, ovvero utenti domestici e imprese, possono scegliere la fornitura della luce nel mercato tutelato e in quello libero. In entrambi esistono alcuni costi uguali per tutte le compagnie stabiliti da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, tuttavia nel mercato libero la quota relativa all’energia viene definita dagli operatori, con la possibilità di usufruire di offerte convenienti, tariffe personalizzate e servizi aggiuntivi.

Ogni utente può cambiare fornitore liberamente, basta disdire l’offerta e attivare un servizio più vantaggioso, ad esempio preferendo una fornitura da fonti rinnovabili per supportare l’energia sostenibile. Il passaggio al mercato libero diventerà obbligatorio per tutti, infatti a gennaio 2023 cesserà il servizio di maggior tutela anche per gli utenti domestici, mentre da gennaio 2021 l’operazione è già avvenuta per le imprese.

Come avviene la gestione del mercato elettrico

In Italia il mercato elettrico è gestito dal GME (Gestore dei Mercati Energetici), una società che fa parte del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), le quali si occupano sia dell’organizzazione del sistema elettrico, sia di altre attività. Tra queste ci sono gli incentivi nei confronti delle energie verdi, il supporto delle pubbliche amministrazioni in campo energetico e il coordinamento con le società che operano a livello nazionale e internazionale.

Nel mercato elettrico interno sono presenti diversi soggetti, tra cui:

  • produttori di energia;
  • distributori locali;
  • fornitori di energia.

I produttori sono le società che generano energia elettrica e la vendono sul mercato, mentre i distributori si occupano dell’infrastruttura di rete e di tutte le operazioni come l’allaccio della luce. Infine, i fornitori come Pulsee acquistano l’energia elettrica dai produttori e la vendono agli utenti finali, affidandosi ai distributori locali per il trasporto fino al punto di prelievo.

Mercato elettrico in Italia: le varie tipologie

Nel nostro paese non esiste un solo mercato elettrico, ma sono presenti diversi mercati specifici la cui distinzione è soprattutto di carattere tecnico. Il primo è il Mercato del Giorno Prima (MGP), all’interno del quale avvengono le contrattazioni per la compravendita di energia elettrica da usare per il giorno successivo, in cui partecipano diversi soggetti tra cui il GSE, i fornitori, i produttori e i grossisti.

Il secondo è il Mercato Infragiornaliero (MI), in cui possono avvenire contrattazioni differenti oppure può fungere da integrazione per le operazioni realizzate nel Mercato del Giorno Prima. Dopodiché è previsto anche il Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD), in cui gli operatori di rete gestiscono le riserve di emergenza e l’energia elettrica necessaria per garantire il controllo del sistema elettrico nazionale.

L’MSD è un mercato di tipo operativo, in quanto queste risorse energetiche servono ad assicurare la stabilità della rete, ad esempio bilanciando in tempo reale le variazioni tra la domanda e l’offerta o le congestioni. I mercati MGP e MI, invece, sono monitorati dal Gestore dei Mercati Energetici (GME) e definiscono i prezzi dell’energia elettrica in Italia.

Come è cambiato il mercato elettrico italiano

Dal 1999 il mercato elettrico italiano è cambiato in modo significativo, con diversi benefici per gli utenti finali grazie all’introduzione del mercato libero. In particolare, la liberalizzazione ha consentito l’accesso di nuovi operatori, molti dei quali hanno permesso la crescita delle fonti rinnovabili grazie alla costruzione di nuovi impianti che sfruttano risorse verdi come l’energia solare.

Oggi l’offerta di energia elettrica in Italia è sempre più incentrata sulle fonti pulite, con numerosi incentivi anche per le famiglie e le imprese che decidono di installare sistemi green per l’autoconsumo. Inoltre, i fornitori possono scegliere tra un’ampia gamma di produttori, in modo da offrire ai consumatori offerte luce e gas adatte a chi vuole adottare uno stile di vita sostenibile per ridurre la propria carbon footprint.

Ad esempio, con le offerte luce e gas di Pulsee è possibile sottoscrivere una fornitura energetica 100% green, con la possibilità di scegliere la fonte verde per l’energia elettrica e optare per il biogas al posto del gas convenzionale. Con Pulsee la fornitura si gestisce online in modo smart, per semplificare il controllo delle utenze energetiche e risparmiare tempo e soldi.