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Come si calcola il consumo medio di gas

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Come si calcola il consumo medio di gas

 

Il gas è una delle fonti energetiche principali nelle abitazioni, usato per il riscaldamento domestico, la cottura dei cibi e la produzione di acqua calda sanitaria (ACS). Il consumo medio di gas di una famiglia italiana è piuttosto variabile, infatti dipende da numerosi fattori come la tipologia di utilizzo del gas e il numero di persone del nucleo familiare.

 

Tuttavia, per capire come risparmiare sulla bolletta del gas è importante sapere come si calcola e qual è il consumo generico di gas di una famiglia, informazioni utili per una maggiore consapevolezza sul proprio fabbisogno energetico. Scopriamo come effettuare il calcolo del consumo di gas medio e quali sono i consumi di gas stimati delle famiglie in Italia.

 

Come stimare il consumo medio di gas di una famiglia

 

Esistono molteplici aspetti che influenzano il consumo di gas di una famiglia, tra cui:

 

  • dimensioni e caratteristiche dell’abitazione;
  • numero di componenti del nucleo familiare;
  • abitudini di consumo;
  • condizioni climatiche della zona di residenza;
  • tipologia di impianti a gas utilizzati;
  • livello di efficienza termica dell’immobile;
  • destinazione d’uso del gas naturale.

 

Ad esempio, se una famiglia utilizza una caldaia a condensazione per il riscaldamento, ma un piano a induzione per la cottura dei cibi e uno scaldabagno elettrico per l’acqua calda sanitaria, probabilmente avrà un consumo medio di gas inferiore rispetto a una famiglia che utilizza il gas per tutte queste esigenze (caldaia a gas per riscaldamento, scaldabagno a gas e fornelli a gas).

 

Allo stesso modo, le dimensioni di un’abitazione condizionano il consumo di gas, in quanto una casa più grande comporterà un utilizzo superiore di gas per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria rispetto a un immobile più piccolo (servono più termosifoni e punti di prelievo ACS). Anche il numero di componenti del nucleo familiare incide sul consumo di gas medio, soprattutto per l’acqua calda sanitaria e la cottura dei cibi.

 

Il consumo di gas naturale è influenzato anche dal livello di isolamento termico dell’immobile (un’abitazione bene isolata consente di risparmiare sul consumo di gas per il riscaldamento), dal clima della zona (climi più rigidi costringono ad usare di più il riscaldamento e l’acqua calda), le abitudini di consumo (le famiglie con bambini e anziani consumano più gas in media) e il tipo di impianti (una caldaia a condensazione consuma meno di un impianto a gas tradizionale).

 

Per il calcolo del consumo medio di gas di una famiglia bisogna valutare tutti questi fattori, quindi non è una stima semplice, in quanto le variabili in gioco sono numerose. Ad esempio, soltanto per il riscaldamento domestico il consumo annuale di gas medio può andare da 370 Smc/anno a Palermo grazie a un clima più mite, fino a 940 Smc/anno di un immobile situato a Milano per la presenza di un clima più rigido in inverno.

 

Qual è il consumo medio annuo di gas per famiglia in Italia?

 

Secondo le stime di ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, un consumatore domestico tipo ha un consumo annuale di gas di 1.400 metri cubi. In questo caso, l’Autorità considera una famiglia di 4 persone e un’abitazione dotata di riscaldamento autonomo, un approccio utilizzato per stimare la spesa annuale di gas naturale di una famiglia tipo con una fornitura nel mercato tutelato.

 

Il consumo medio di gas di una famiglia di 4 persone tiene conto di una potenza installata di 3 kW per l’energia elettrica, con un consumo elettrico annuale medio di 2.700 kWh. Inoltre, nel calcolo l’Autorità considera un’abitazione di 100 metri quadri, in cui il gas viene utilizzato per il riscaldamento domestico, la produzione di acqua calda sanitaria e la cottura dei cibi in cucina.

 

Ovviamente, il consumo medio di gas di 1 persona che vive da sola sarà decisamente più basso, stimabile in circa 350-450 metri cubi l’anno, in quanto il numero di componenti del nucleo familiare è uno degli aspetti che incide di più sul fabbisogno energetico. Ad ogni modo, il calcolo dipende sempre da tutte le variabili indicate, come il tipo di abitazione, la zona climatica, le modalità di utilizzo del gas in casa, gli impianti impiegati e le abitudini di consumo.

 

Vediamo a questo punto il dettaglio sui consumi medi di gas per ogni tipologia di utilizzo.

 

  • Riscaldamento: è la voce di spesa principale nella bolletta del gas, ma il consumo di gas varia molto in funzione della fascia climatica, delle dimensioni dell’abitazione, l’efficienza dell’impianto e della classe energetica della casa, con una media di 1.000 metri cubi di gas all’anno (famiglia di 4 persone e abitazione di 100 metri quadri in una zona climatica media).
  • Acqua calda sanitaria: è la seconda voce di spesa dell’utenza del gas con un peso di circa il 10-15% nella bolletta, considerando un consumo medio annuo di gas di 250-300 metri cubi per lo scaldabagno per una famiglia di 4 persone.
  • Cottura dei cibi: influisce appena il 5% circa della bolletta del gas con un consumo medio annuo di 100 metri cubi, tenendo conto di un nucleo familiare di 4 persone.

 

Come risparmiare sulla bolletta del gas

 

Se il proprio consumo di gas naturale è superiore alle stime indicative, è possibile adottare alcuni accorgimenti utili per risparmiare sulla bolletta del gas:

 

  • scegliere una fornitura di gas con una tariffa conveniente, adatta al proprio fabbisogno energetico e alle proprie abitudini di consumo, come l’offerta Gas RELAX di Pulsee, una fornitura gestibile 100% online con un prezzo competitivo della componente gas e nessun costo nascosto o clausola minuscola;
  • sostituire il vecchio generatore a gas con una caldaia di ultima generazione ad alta efficienza, per risparmiare sul consumo di gas legato al riscaldamento e ridurre anche l’impatto ambientale dell’abitazione;
  • impostare il termostato del riscaldamento a una temperatura di 18-19°C (ogni grado in meno consente un risparmio del 5-10% sul consumo di gas secondo l’ENEA);
  • effettuare la manutenzione periodica della caldaia e dello scaldabagno per mantenere gli apparecchi sempre efficienti;
  • migliorare l’isolamento termico dell’abitazione, ad esempio installando un cappotto termico per ridurre le dispersioni termiche;
  • chiudere l’acqua calda quando non serve (ad esempio mentre si lavano i denti o ci si insapona sotto la doccia).

 

Un utilizzo più efficiente e responsabile del gas naturale permette di ridurre il consumo di gas in casa, per rispettare l’ambiente e risparmiare sui costi in bolletta, una scelta positiva per il pianeta e il risparmio economico per un comfort sostenibile.

Pubblicato il 03/10/2022

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