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6 regole fondamentali per la raccolta differenziata

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6 regole fondamentali per la raccolta differenziata

 

L’Unione Europea vuole accelerare la transizione verso l’economia circolare, attraverso un piano d’azione orientato alla sostenibilità e alla neutralità climatica. In particolare, la raccolta differenziata è una priorità dell’UE, per ridurre al minimo i materiali di scarto che vengono smaltiti in discarica o che finiscono negli inceneritori e nei termovalorizzatori.

 

D’altronde, nei Paesi europei vengono prodotti ogni anno 2,5 miliardi di tonnellate di rifiuti, una situazione che richiede un forte incremento del riciclo di qualità e il passaggio ai prodotti sostenibili. Ecco 6 regole per la raccolta differenziata per riciclare bene i prodotti che non servono più, per diminuire la propria impronta ecologica e rispettare l’ambiente.

 

Che cos’è la raccolta differenziata

 

La raccolta differenziata è lo smaltimento responsabile dei rifiuti generati nella quotidianità, affinché i materiali siano facilmente suddivisi e riciclati. Secondo il rapporto della Fondazione Symbola e di Comieco, l’Italia vanta il primato in Europa con il 79% dei rifiuti riciclati, seguita dalla Francia con il 56%, dal Regno Unito con il 50% e dalla Germania con il 43%.

 

Nonostante si tratti di un dato positivo è necessario fare di più, aumentando la percentuale di immondizia differenziata che può essere recuperata e riutilizzataSecondo il Parlamento Europeo, infatti, l’estrazione e la lavorazione delle risorse è responsabile per il 50% delle emissioni di gas ad effetto serra nell’UE e per oltre il 90% dello stress idrico e della perdita di biodiversità.

 

Gettare i rifiuti nella raccolta differenziata, separando bene i materiali e i prodotti, consente che siano trattati correttamente e riduce la quantità di rifiuti che finiscono in discarica o che vengono bruciati per produrre energia. Ovviamente è fondamentale anche adottare scelte di consumo responsabili, preferendo prodotti sostenibili progettati per essere facilmente riciclati o riparati secondo i principi della circolarità.

 

Ad ogni modo, il primo passo da compiere è differenziare i rifiuti in base alla loro tipologia, ad esempio separando la carta, il vetro, la plastica, l’umido e il metallo. Lo stesso vale per i rifiuti pericolosi come pile e medicinali scaduti, oppure i dispositivi elettrici ed elettronici (RAEE) tra cui figurano anche la lampadine usate.

 

Raccolta differenziata: 6 regole per farla bene

 

Sebbene la raccolta differenziata sia ormai un’abitudine per molte persone, è comunque importante rafforzare alcuni concetti base per una gestione sostenibile dei rifiuti. Ecco come promuovere il riciclo e rispettare l’ambiente, attraverso alcune regole essenziali per gettare bene prodotti e materiali di scarto.

 

1. Non gettare gli scontrini con la carta

 

In tanti gettano gli scontrini nel contenitore della carta, tuttavia si tratta di un errore in quanto la carta termica non è riciclabile. Questo materiale va buttato nell’indifferenziata, infatti gli scontrini contengono sostanze e componenti che non rendono compatibile questo rifiuto con la carta e il cartone.

 

2. Pulire i contenitori di vetro prima di smaltirli

 

Il vetro è un materiale che può essere riciclato innumerevoli volte, quindi è fondamentale smaltirlo tramite la raccolta differenziata per tutelare l’ambiente e le risorse naturali. Tuttavia, bisogna sempre pulire i contenitori di vetro prima di buttarli via, risciacquandoli per eliminare residui e sostanze indesiderate che possono complicare il processo di recupero e contaminare gli altri rifiuti di vetro.

 

3. Leggere le etichette dei prodotti

 

Molte informazioni utili per sapere dove gettare i rifiuti si trovano nell’etichetta dei prodotti, dove è possibile trovare la sigla che indica il tipo di materiale e le indicazioni per il riciclo. Ad esempio, la sigla PET sta per polietilene, un polimero plastico che va gettato nel contenitore della plastica e può essere completamente riciclato, come segnalato dalla presenza del triangolo con le frecce con il numero 2 o 4.

 

4. Separare bene i rifiuti in casa

 

Per fare bene la raccolta differenziata bisogna organizzarsi, dotandosi di appositi contenitori per separare i materiali di scarto in casa in base alla classificazione prevista dal proprio comune. In questo modo non si commetteranno errori, inoltre utilizzando cestini di colori diversi anche un ospite saprà dove buttare un rifiuto in maniera corretta.

 

5. Non confondere compostabile e biodegradabile

 

Spesso i materiali compostabili e biodegradabili vengono gestiti allo stesso modo, pensando che entrambi possano essere riciclati nel medesimo contenitore, invece prevedono modalità di riciclo diverse. Mentre i materiali compostabili possono essere smaltiti con l’umido tra i rifiuti organici, per i materiali biodegradabili ma non compostabili dipende dalla composizione.

 

6. Informarsi sulla raccolta differenziata nel proprio comune

 

Le modalità della raccolta differenziata cambiano in base al comune di residenza, per questo motivo è fondamentale informarsi per sapere come viene gestita la differenziazione dei rifiuti nella propria zona. Ad esempio, mentre a Roma e Milano il tetrapak va gettato con la carta, in altri comuni italiani è richiesto l’utilizzo dei cassonetti per la plastica.

 

Con Pulsee puoi certificare le buone abitudini di consumo, valorizzando ogni azione positiva per l’ambiente tramite il programma Carbon Footprint Compensation. Si tratta di un servizio aggiuntivo per le forniture luce e gas, con il quale supportare progetti di energia sostenibile nei Paesi in via di sviluppo, aiutandoli a sviluppare tecnologie amiche del pianeta basate sulle energie rinnovabili.

Pubblicato il 28/06/2022

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