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Spese fisse bolletta luce: ecco quali sono e come calcolarle

19/02/2025

Spese fisse bolletta luce: ecco quali sono e come calcolarle

Le spese fisse nella bolletta sono un’importante voce nell’utenza energetica e, a differenza delle spese variabili, non cambiano in base ai consumi di energia elettrica. In bolletta la quota fissa compresa nella Spesa per il trasporto e la gestione del contatore e la Spesa per gli oneri generali è uguale per tutti i fornitori, infatti viene determinata da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente.

Conoscere questo tipo di costi permette di comprendere meglio la bolletta della luce, per una maggiore consapevolezza su questa spesa energetica e una migliore capacità di scegliere bene l’offerta luce più conveniente nel mercato libero. Ecco cosa bisogna sapere sui costi fissi nella bolletta della luce, quali sono e come vengono calcolati.

Cosa sono le spese fisse nella bolletta dell'energia elettrica

Quando si parla di bolletta della luce, è facile confondersi tra le diverse voci di spesa. Una distinzione fondamentale è quella tra spese fisse e spese variabili. Le spese fisse energia elettrica, come suggerisce il nome, sono costi che non dipendono dai consumi di energia, ma che vengono addebitati in bolletta in una quota fissa indipendente dall'utilizzo che si fa dell'elettricità.

Le spese fisse coprono i costi sostenuti dal fornitore per garantire la disponibilità dell'energia elettrica, la manutenzione della rete e del contatore, nonché altri costi amministrativi. Nel mercato libero la maggior parte di questi costi non cambia in quanto determinata da ARERA. Il loro peso sulla bolletta della luce può essere più o meno elevato, a seconda delle politiche pubbliche e dell’andamento del prezzo dell’energia all’ingrosso.

Tipologie di costi fissi nella bolletta

Le spese fisse nella bolletta della luce si suddividono in diverse categorie, ognuna delle quali copre specifici servizi e oneri.

Spesa per la materia energia: cosa include

La Spesa per la materia energia comprende i costi legati alla gestione del contratto con il fornitore di energia. La quota fissa potrebbe comprendere il Prezzo di commercializzazione, liberamente definito dal venditore, e la Componente di dispacciamento DispBT, la quale viene determinata annualmente dall’ARERA e applicata a discrezione del venditore in €/POD/anno ai clienti domestici serviti nel mercato libero.

Spesa per il trasporto e la gestione del contatore

Questa voce copre i costi relativi al trasporto dell'energia elettrica dalla centrale di produzione fino alla tua abitazione, nonché la gestione e la manutenzione del contatore elettrico. È una componente essenziale per garantire la continuità del servizio e la sicurezza dell'impianto elettrico.

Spesa per oneri di sistema

La bolletta può includere altri costi amministrativi, come gli oneri di sistema. Questi costi fissi servono a finanziare delle attività strategiche per il Paese, come le sovvenzioni alle energie rinnovabili, e i valori delle varie componenti vengono pubblicati ogni trimestre. La quota fissa, però, non viene applicata alle abitazioni di residenza anagrafica.

Come calcolare le spese fisse nella bolletta

Calcolare le spese fisse nella bolletta della luce può sembrare complicato, ma in realtà è abbastanza semplice una volta che si comprendono le diverse voci.
Ecco alcuni passaggi per aiutarti a calcolare le spese fisse:

  1. Individua le sezioni della bolletta dedicate alle quote fisse;
  2. Somma le diverse voci in quota fissa che compongono la Spesa per la materia energia, la Spesa per il trasporto e la gestione del contatore, e la Spesa per oneri di sistema.
  3. Dalla somma di queste voci otterrai il totale delle spese fisse.

Ad esempio, se la tua bolletta mensile include un prezzo di commercializzazione di 10 euro, spese di trasporto e gestione del contatore di 2 euro, e oneri generali di sistema di 8 euro, il totale delle spese fisse sarà di 20 euro al mese.

In genere, nella bolletta della luce le spese fisse rappresentano circa il 55-60% dell’importo complessivo, mentre il restante 40-45% è rappresentato dal costo della materia prima (che nel mercato libero varia da ogni fornitore).

Se i costi fissi nella bolletta della luce non variano, per risparmiare è quindi necessario individuare la tariffa migliore sul mercato libero. Ovviamente è importante anche utilizzare l’energia elettrica in modo responsabile ed evitare gli sprechi, inoltre è utile investire nel risparmio energetico e realizzare interventi di efficientamento dell’immobile.

Ad esempio, è possibile acquistare elettrodomestici a basso consumo, ottimizzare l’utilizzo dei condizionatori d’aria e usare correttamente la lavatrice e la lavastoviglie. In più si può valutare l’installazione di un impianto fotovoltaico, per generare elettricità verde per l’autoconsumo e ridurre i costi in bolletta.

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