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La guida completa alla ricarica delle auto elettriche

28/02/2022

La guida completa alla ricarica delle auto elettriche  

Le auto elettriche rappresentano la soluzione migliore per la mobilità sostenibile, per spostarsi senza inquinare in modo ecologico e rispettoso del pianeta. A differenza dei veicoli endotermici, è necessario effettuare periodicamente la ricarica dell’auto elettrica, per caricare nuovamente la batteria al litio e ripristinare l’autonomia della vettura.

Questa operazione può essere eseguita in diverse modalità, ognuna delle quali presenta tempistiche e costi differenti, considerando anche la compatibilità del proprio veicolo green con i diversi sistemi disponibili. Scopriamo come funziona la ricarica delle auto elettriche e quanto costa, per passare alla mobilità elettrica in modo consapevole.

Come si ricarica un’auto elettrica

Nei veicoli elettrici non è presente un propulsore termico a combustione, al posto del quale c’è un motore elettrico alimentato da una batteria al litio. In base a diversi fattori, tra cui la capacità della batteria, il peso del mezzo, la tecnologia utilizzata e l’efficienza della vettura, la macchina mette a disposizione un’autonomia più o meno elevata.

Le batterie delle auto elettriche possono essere ricaricate in qualsiasi momento, ad ogni modo le case automobilistiche consigliano di non scendere al di sotto del 20% di carica. Quando è necessario ricaricare la batteria bisogna collegare l’auto a una fonte di energia elettrica, utilizzando un apposito cavo, aspettando fino a quando la carica non avrà raggiunto il livello desiderato.

Al termine della ricarica basta scollegare il cavo di alimentazione dall’auto, per salire a bordo e continuare il proprio tragitto fino alla prossima ricarica. Oggi, le moderne macchine a zero emissioni possono percorrere dai 250 Km ad oltre 700 Km con una sola ricarica, offrendo in alcuni casi un’autonomia simile a quella delle auto a benzina e diesel.

Le differenti tipologie di ricarica dei veicoli elettrici

Le soluzioni di ricarica delle auto elettriche sono diverse, a seconda che si utilizzi un sistema a corrente alternata o continua. I primi sono più lenti e meno efficienti, i secondi invece consentono di ricaricare un’auto elettrica in poche ore, oppure in appena in 15-30 minuti con le tecnologie più avanzate.

  • Presa di corrente domestica: l’opzione più semplice è la ricarica della vettura elettrica tramite una normale presa di corrente domestica da 3 kW, un sistema lento ma economico. In questo caso bisogna soltanto usare il cavo in dotazione per collegare l’auto alla presa elettrica, lasciando il veicolo in carica tutta la notte in quanto l’operazione richiede molte ore.
  • Ricarica con wall box: è un dispositivo per ottimizzare la ricarica delle auto elettriche a corrente alternata, con il quale velocizzare l’operazione rispetto alla presa domestica. In base al tipo di connettore è possibile distinguere il tipo 1, compatibile con la ricarica fino a 7,4 kW, oppure il tipo 2, lo standard più comune in Europa con supporto per la ricarica fino a 22 kW.
  • Colonnine elettriche: le stazioni di ricarica pubbliche possono essere a corrente alternata, in genere fino a 43 kW, oppure a corrente continua per accelerare la ricarica delle macchine elettriche. Nel primo caso è possibile usare un cavo con connettore di tipo 2, nel secondo invece un sistema omologato con lo standard CHAdeMo fino a 100 kW, oppure una spina CSS adatta alla ricarica ultraveloce fino a 350 kW.

Quanto tempo ci vuole per la ricarica una macchina elettrica?

In base alla tecnologia di ricarica si ottengono tempistiche differenti per effettuare una carica dell’auto elettrica completa. Ad esempio, considerando un veicolo con una batteria di 50 kWh, ci possono volere circa 8-10 ore con la presa domestica di casa da 3 kW, oppure appena 30 minuti utilizzando una stazione di ricarica da 100 kW.

Le moderne colonnine elettriche di nuova generazione, in grado di fornire una ricarica a 350 kW, consentono di caricare la batteria dell’auto elettrica in circa 20 minuti. Questa tempistica si riferisce a una ricarica dal 20 all’80%, mentre ricariche inferiori possono comportare un’attesa di appena pochi minuti, giusto il tempo di un caffè al bar prima di ripartire. 

Quanto costa una ricarica di un’auto elettrica?

Il costo della ricarica delle auto elettriche dipende soprattutto dalla tecnologia utilizzata. Nel caso della ricarica domestica bisogna pagare soltanto il prezzo dell’energia elettrica, quindi è importante avere una fornitura elettrica conveniente e green, per usufruire di una tariffa vantaggiosa e ridurre le emissioni inquinanti attraverso l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili.

Allo stesso modo è fondamentale scegliere la tariffa più adatta. Ad esempio, conviene optare per una tariffa monoraria se si ricarica la vettura elettrica soprattutto durante il giorno, oppure per una tariffa bioraria per risparmiare sul costo dell’energia quando si ricarica l’auto soprattutto di notte e nel weekend.

Ad ogni modo, ecco i principali prezzi per la ricarica dei veicoli elettrici in Italia, considerando una vettura con una batteria di 50 kWh:

  • circa 15 euro con la ricarica alla presa di corrente domestica da 3 kW, tenendo conto di un costo dell’energia elettrica di 0,30 euro/kWh;
  • circa 22,50 euro con una colonnina a corrente alternata da 22 kW, considerando un costo di circa 0,45 euro/kWh;
  • circa 25 euro per la ricarica veloce in corrente continua fino a 50 kW, con un costo unitario di circa 0,50 euro/kWh;
  • circa 39,50 euro per una ricarica ultraveloce fino a 350 kW, con un prezzo di 0,79 euro/kWh.

I prezzi riportati sono appena indicativi, in quanto variano a seconda dell’operatore e della tecnologia di ricarica. Esistono inoltre abbonamenti e tariffe flat, soluzioni che consentono di fidelizzarsi con una piattaforma di ricarica o un gestore, per beneficiare di prezzi al kWh più convenienti e risparmiare sulle ricariche effettuate mensilmente.

Come pagare la ricarica dell’auto elettrica

Il pagamento della ricarica dipende dalle modalità proposte dal gestore della stazione di ricarica. In alcuni casi è possibile pagare con una semplice carta di credito, a seconda del costo al kWh e dell’energia utilizzata, in altri invece è richiesto il download di un’app mobile. In alternativa, presso alcune colonnine si può pagare anche tramite QR Code, wallet digitale o PayPal.

Per quanto riguarda gli abbonamenti, invece, in genere è possibile scegliere l’addebito delle ricariche sul conto corrente, una soluzione simile alla domiciliazione delle utenze domestiche. In altri casi si paga anticipato e si ottiene una certa quantità di energia da utilizzare per le ricariche, pagando una tariffa al consumo per l’energia usata dopo il superamento della soglia concordata.