Quanto consuma una stufa elettrica
Chi non ha mai sentito il bisogno di un po' di calore in più durante le fredde giornate invernali? Le stufe elettriche sono una soluzione pratica e rapida per riscaldare ambienti di piccole e medie dimensioni. Tuttavia, è importante conoscere il consumo energetico di questi apparecchi per gestire al meglio i costi e l'efficienza del riscaldamento.
In questo articolo, analizzeremo quanto consuma una stufa elettrica e forniremo una guida pratica per comprendere meglio i costi associati all'uso delle stufe elettriche. Esploreremo le diverse tipologie di stufe elettriche, i loro consumi medi e come calcolare il consumo in euro.
Le stufe elettriche si presentano in diverse forme e dimensioni, ognuna con caratteristiche e consumi specifici. Analizziamo nel dettaglio le tipologie principali.
Tra le varie tipologie di stufe elettriche ci sono i modelli alogeni, dei dispositivi economici utili come supporto all’impianto termico principale di riscaldamento. Queste stufe dispongono di lampade alogene alimentate ad energia elettrica, le quali diventando incandescenti trasformano una parte della corrente in calore e lo cedono all’esterno.
Si tratta di stufe elettriche molto veloci a riscaldare piccoli ambienti, come un bagno o la camera da letto, con cui usufruire di un piacevole tepore quasi istantaneo in attesa dell’accensione dell’impianto termico o nelle giornate più fredde.
A detta di molti la stufa alogena consuma molto, quindi non sarebbe vantaggioso usare questo piccolo dispositivo a causa del costo energetico elevato. Il consumo di una stufa elettrica alogena dipende principalmente dalla potenza in watt dell’apparecchio, la quale in genere è compresa tra 1 e 2 kW considerando un modello dotato di 3-4 lampade alogene.
Per determinare quanto consuma una stufa elettrica alogena basta moltiplicare la potenza per il tempo di utilizzo, ottenendo dunque un consumo di circa 1-2 kWh. Ipotizzando un costo al kWh dell’energia elettrica di 0,50 euro, la spesa per utilizzare una stufetta alogena è di circa 0,50-1,00 euro l’ora, una cifra tutto sommato contenuta.
Le stufe alogene, infatti, di solito non vengono adoperate per molte ore al giorno, ma appena per riscaldare velocemente un ambiente, ad esempio per avere il bagno caldo mentre ci si veste dopo la doccia quando il riscaldamento è spento. Anche considerando un utilizzo di un paio d’ore al giorno durante i mesi invernali, il costo sarà di circa 30-60 euro al mese.
Un altro modello di stufa elettrica è quella al quarzo. Quest’ultima è diversa dai dispositivi alogeni soltanto per il materiale delle lampade, il quale in questo caso è appunto il quarzo. Questi apparecchi hanno un consumo più alto rispetto alle stufe alogene, ma riscaldano più in fretta e sono spesso preferite da chi desidera un calore immediato.
Le stufette elettriche da bagno sono progettate per riscaldare rapidamente spazi piccoli come il bagno. Spesso dotati di sistemi di sicurezza per essere utilizzati in ambienti umidi, questi apparecchi solitamente hanno una potenza variabile tra 500 e 2000 watt. Considerando un uso medio di 1 ora al giorno, una stufetta da 1000 watt consumerà circa 1 kWh al giorno.
Naturalmente, considerati i costi in bolletta associati all'impiego di stufette elettriche, è fondamentale scegliere un modello con una potenza adeguata alle dimensioni del bagno e utilizzarla con parsimonia per contenere i costi.
Tra i modelli disponibili sul mercato, bisogna citare sicuramente quelli al carbonio. Si tratta di dispositivi composti da due tubicini in fibra di carbonio riscaldabili, in grado di rilasciare calore molto rapidamente.
Rispetto ai modelli alogeni, le stufe al carbonio sono più costose ma anche più efficienti, infatti hanno una capacità riscaldante superiore e propagano meglio il calore nell’ambiente da riscaldare. I dispositivi di nuova generazione possono consumare fino al 50% in meno in confronto alle stufe alogene, oppure riscaldare una superficie maggiore a parità di potenza.
In più, abbiamo anche i tradizionali radiatori a olio, che cedono calore quando l’olio all’interno della stufa viene riscaldato da una resistenza alimentata ad energia elettrica. Un apparecchio, questo, che riscalda lentamente ma continua a rilasciare calore anche dopo che è stato spento, un po’ come avviene per i termosifoni.
In media le stufe a olio hanno una potenza di 1,5 kW, quindi comportano un consumo elettrico di circa 1,5 kWh, molto simile a quello delle stufe alogene. Sono dispositivi piuttosto pratici e simili nell’aspetto a un termosifone, dotati di ruote per spostarli dove serve e riscaldare un ambiente freddo, proprio come può essere il bagno.
Il consumo di una stufa elettrica può andare da un minimo di 0,4 kWh fino a un massimo di 2,5 kWh, quindi il calcolo esatto dipende dal tipo di stufa, dalla sua potenza e dal tempo di utilizzo.
Non esiste un modello migliore in assoluto, ma bisogna valutare ogni situazione in modo specifico per prendere la decisione giusta. Naturalmente la potenza deve essere sempre adeguata alle dimensioni dell’ambiente da riscaldare, altrimenti non sarà in grado di assicurare un comfort termico ottimale e si spenderanno soldi inutilmente.
Per calcolare il consumo di una stufa elettrica, è necessario conoscere la potenza dell'apparecchio (espressa in watt) e il costo dell'energia elettrica (espresso in euro per kWh, e riportato in bolletta).
La formula per calcolare il consumo è la seguente: Consumo (kWh) = [Potenza (W) * Ore di utilizzo] / 1000
Una volta ottenuto il consumo in kWh, si può calcolare il costo moltiplicandolo per il prezzo dell'energia elettrica.
Quanto consuma una stufetta elettrica in euro? La risposta a questa domanda dipende da diversi fattori, tra cui:
Ad esempio, supponiamo di avere una stufa da 1500 watt che utilizziamo per 3 ore al giorno. Con un costo dell'energia elettrica di 0,20 euro/kWh, il consumo giornaliero sarà di 0,9 kWh (1,5 kW * 3 h) e il costo corrispondente sarà di 0,18 euro (0,9 kWh * 0,20 €/kWh).
Conoscere il consumo energetico delle stufe elettriche e come calcolarlo in euro è essenziale per gestire in modo efficiente i costi del riscaldamento. Scegliere stufe che consumano poco e utilizzarle in modo responsabile può contribuire a ridurre le spese energetiche e mantenere un ambiente confortevole durante i mesi invernali.
Non solo, per risparmiare sull’utilizzo della stufa elettrica è importante scegliere una fornitura di energia elettrica conveniente, valutando le soluzioni disponibili nel mercato libero. In questo caso è preferibile optare per un’offerta luce o luce e gas con energia 100% certificata come proveniente da fonti rinnovabili tramite le Garanzie d'Origine, per risparmiare sui costi energetici e allo stesso tempo ridurre le emissioni di gas serra e l’impatto ambientale del riscaldamento.