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Scopri quanto consuma un piano a induzione

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Scopri quanto consuma un piano a induzione

 

Negli ultimi anni molti italiani hanno sostituito i classici fornelli a gas con una cucina a induzione, una tecnologia più moderna ed efficiente per cucinare attraverso l’elettricità. Un aspetto importante da valutare in questi casi è il consumo del piano a induzione, per essere sicuri di scegliere una soluzione realmente conveniente per la cottura dei cibi.

 

Dopo aver già analizzato i vantaggi e svantaggi del piano cottura a induzione in un precedente articolo, in questo approfondimento vedremo quanto consuma una cucina a induzione, per capire se realmente si tratta di un’opzione non solo pratica e funzionale, ma anche in grado di ridurre i consumi energetici e limitare le emissioni inquinanti per l’ambiente.

 

I consumi in kWh del piano cottura a induzione

 

I consumi di un piano cottura a induzione dipendono da numerosi fattori, tra cui la potenza del dispositivo e la tecnologia utilizzata. Il consumo di una piastra a induzione è di circa 2 kWh, considerando una potenza media di 2.000 watt. Per quanto riguarda un intero piano cottura a induzione, invece, il consumo elettrico può arrivare a 3,6 kWh.

 

Tuttavia, i consumi dei “fornelli” a induzione non sono sempre uguali, infatti l’assorbimento di corrente è più elevato all’inizio per consentire alla piastra di raggiungere rapidamente la temperatura desiderata, mentre poi scende in modo considerevole durante l’uso. Ad esempio, a fronte di un consumo massimo di elettricità di 3,6 kWh, una piastra a induzione può consumare appena 0,6 kWh mentre è in funzione.

 

Un aspetto importante da considerare è il livello di efficienza energetica, che arriva anche al 90% in un piano cottura a induzione, mentre uno tradizionale a gas rimane intorno al 40-50%. È proprio questo aspetto a rendere vantaggiosa la tecnologia a induzione per la cottura dei cibi, infatti nonostante il costo inferiore del metano l’alta resa energetica del piano a induzione consente di sfruttare meglio il calore.

 

Consumi del piano a induzione: serve un aumento della potenza disponibile?

 

Stabilito quanto consuma un piano cottura elettrico a induzione, come è evidente potrebbe essere necessario richiedere un aumento della potenza disponibile. Nella maggior parte dei contratti domestici, infatti, la potenza del contatore è di 3 kW, mentre un piano cottura a induzione può raggiungere anche 3,6 kW di potenza a seconda del modello.

 

Affinché l’impianto elettrico domestico supporti le piastre a induzione, dunque, spesso è necessario richiedere un incremento della potenza disponibile. In questo caso basta rivolgersi al proprio fornitore di energia elettrica, per chiedere l’aumento e portare il contratto di fornitura di energia elettrica da 3 kW a 4,5 o 6 kW.

 

I costi dei consumi dei piani cottura a induzione

 

È piuttosto difficile stimare il costo di utilizzo di un piano cottura a induzione, infatti bisogna tenere conto del modello installato e delle proprie abitudini di utilizzo. Ad ogni modo, ipotizzando di avere bisogno di 350 kWh l’anno di calore in cucina, con un piano cottura a induzione, saranno necessari 390 kWh di energia elettrica considerando un rendimento del 90%.

 

Prendendo in considerazione il prezzo dell’energia elettrica applicato nel mercato tutelato e stabilito da ARERA per il mese di novembre, pari a 0,53451 euro al kWh, per soddisfare un fabbisogno di 390 kWh l’anno di calore per la cottura dei cibi si spenderebbero circa 208 euro l’anno con un piano cottura a induzione, ossia circa 17 euro al mese.

 

Come risparmiare sui consumi delle cucine a induzione

 

I piani a induzione sono dispositivi efficienti, comodi e pratici per la cottura dei cibi, infatti ottimizzano il calore minimizzando gli sprechi energetici, aumentano la sicurezza in cucina, sono facili da usare e da pulire. Anche la cottura è molto rapida e precisa, con tempi ridotti della metà per far bollire l’acqua di una pentola rispetto a un fornello a gas.

 

Tuttavia, per risparmiare sui consumi di energia elettrica di un piano cottura a induzione è possibile seguire alcuni accorgimenti:

 

  • usare solo pentole di qualità e adatte per massimizzare la resa energetica;
  • non utilizzare pentole con il fondo ricurvo o un diametro superiore a quello della piastra;
  • regolare correttamente la temperatura in base alla cottura da realizzare;
  • non serve preriscaldare con la piastra a induzione in quanto entra subito in temperatura;

 

Inoltre, è possibile limitare i costi in bolletta e le emissioni nocive per l’ambiente installando un impianto fotovoltaico, con il quale produrre elettricità in modo sostenibile e alimentare i dispositivi elettrici in casa come la cucina a induzione. Bisogna anche scegliere la fornitura di energia elettrica con la tariffa più conveniente, preferendo quelle con energia prodotta da fonti rinnovabili.

 

Con le offerte luce Pulsee è possibile usufruire di forniture elettriche con una componente energia elettrica competitiva, con la certezza di ottenere elettricità proveniente al 100% da energie sostenibili certificate. In più, è possibile personalizzare la fornitura con vari servizi aggiuntivi per uno stile di vita più green, con l’opzione Carbon Footprint Compensation con cui supportare progetti di sostenibilità nei paesi in via di sviluppo per ogni riduzione di produzione di CO2 stimata sulla base delle proprie abitudini.

 

I nostri consigli

 

 

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Pubblicato il 14/10/2022

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