Come funziona un pannello solare termico

17/03/2022

Come funziona un pannello solare termico

Il solare termico è una tecnologia che consente di produrre acqua calda in modo sostenibile, sfruttando l’energia solare per riscaldarla senza emissioni di gas serra. Si tratta di un impianto che può essere installato quasi ovunque, ad esempio sul tetto di una casa, sulla copertura di un’attività commerciale o di un fabbricato industriale.  

Questo tipo di impianto può servire sia per la fornitura di acqua calda sanitaria sia per il riscaldamento, inoltre può essere integrato con vari sistemi green per ridurre l’impronta ecologica dell’immobile. Scopriamo come funziona un pannello solare termico, quali sono le diverse tipologie di collettori solari e quali vantaggi garantisce.

Come è fatto un pannello solare termico

Un pannello solare termico è una struttura che converte la radiazione solare in energia termica, utilizzandola per riscaldare l’acqua attraverso la cessione di calore con uno speciale fluido. Il collettore solare è formato da un assorbitore/radiatore, un sistema che assorbe il calore dei raggi solari e lo usa per riscaldare il fluido termovettore.

Una volta riscaldato, il fluido cede il calore all’acqua presente nel serbatoio, un sistema di accumulo che consente di avere a disposizione acqua calda per l’uso sanitario o la climatizzazione invernale. Sul mercato esistono diversi tipi di pannelli solari termici, ognuno dei quali presenta delle caratteristiche specifiche.

  • Pannelli sottovuoto: sono considerati i più efficienti, in quanto forniscono un rendimento elevato e possono raggiungere alte temperature. Sono indicati soprattutto nelle zone con un clima invernale particolarmente rigido, inoltre possono essere integrati anche con un impianto di riscaldamento.
  • Pannelli vetrati piani: sono collettori solari economici e facili da installare, utilizzati per la produzione di acqua calda sanitaria. Sono composti da una lastra di vetro trasparente, sotto la quale si trova un radiatore in rame o acciaio che assorbe il calore e lo cede al fluido contenuto nei tubi.
  • Pannelli scoperti non vetrati: sono prodotti versatili e tra i più economici in commercio, realizzati in genere in materiale plastico, tuttavia sono poco efficienti e risultano utili appena durante la stagione estiva.
  • Pannelli ad aria: sono collettori poco diffusi, compatibili anche con l’integrazione in un sistema di riscaldamento, adoperati in genere in alcune applicazioni particolari come l’ambito agricolo.
  • Pannelli a concentrazione: sono utilizzati soprattutto nelle centrali solari termiche di medie e grandi dimensioni, con specchi che direzionano in un punto i raggi solari per riscaldare un fluido termovettore ad alte temperature, per azionare una turbina con il vapore generato e produrre energia elettrica green.

Come funziona il solare termico

Le diverse tipologie di pannelli solari termici permettono di avere a disposizione prodotti differenti, in questo modo è possibile scegliere il collettore solare più adatto per ogni applicazione. I pannelli sottovuoto, ad esempio, sono indicati per l’acqua calda sanitaria e l’acqua preriscaldata per la climatizzazione invernale, con la possibilità di usare questi pannelli durante tutto l’anno.

I pannelli piani vetrati, invece, hanno un livello di efficienza medio e si possono utilizzare da marzo ad ottobre per l’acqua calda per uso sanitario. I pannelli scoperti non vetrati sono meno efficienti, inoltre richiedono una temperatura ambientale di almeno 20°C e riscaldano l’acqua fino a 40°C, trovando impiego per il riscaldamento dell’acqua di piscine o l’acqua calda sanitaria di stabilimenti balneari e campeggi durante la stagione estiva.

Ad ogni modo, il funzionamento del solare termico rimane sempre lo stesso a prescindere dal tipo di collettore solare. Questo impianto infatti assorbe il calore dai raggi solari, quindi lo utilizza per riscaldare il fluido termovettore contenuto dentro i tubi interni, dopodiché il fluido riscalda l’acqua del serbatoio e quando richiesto la fornisce all’immobile.

Il fluido termovettore è un composto liquido a base di acqua e antigelo, per evitare che congeli in presenza di basse temperature. L’impianto può essere a circolazione naturale, quando il serbatoio è integrato con i pannelli solari ed entrambi sono installati sul tetto dell’abitazione. Altrimenti, nei sistemi a circolazione forzata con pompa di circolazione l’accumulo è separato dai collettori solari e può essere montato all’interno dell’immobile.

I vantaggi del solare termico

Un impianto solare termico permette di avere acqua calda sanitaria senza inquinare, in modo 100% sostenibile. L’ampia gamma di soluzioni disponibili permette di scegliere senza difficoltà il sistema adatto, considerando il fabbisogno energetico, la zona climatica e il tipo di utilizzo (acqua calda per uso sanitario o anche per il riscaldamento).

Il fluido termovettore può essere utilizzato anche come supporto all’impianto di climatizzazione invernale, per ridurre i consumi della caldaia e risparmiare sulla bolletta del gas. Il solare termico può essere abbinato anche a una pompa di calore, un impianto green per il riscaldamento indoor con il quale ottenere un comfort più sostenibile.

Esistono anche benefici economici legati a questa tecnologia, infatti attraverso l’Ecobonus è possibile usufruire di una detrazione fiscale del 65% sull’acquisto e la posa del solare termico, convertibile anche in cessione del credito o sconto in fattura. In alternativa è disponibile anche il Conto Termico, un incentivo dal 40 al 60% della spesa gestito dal GSE (Gestore Servizi Energetici).

Con Pulsee puoi abbinare il solare termico a una fornitura gas sostenibile, infatti con il servizio My Green Energy - Gas Compensation è possibile compensare la CO2 emessa per la produzione del gas consumato supportando dei progetti di sostenibilità. Con il servizio Zero Carbon Footprint puoi anche diminuire ulteriormente l’impatto ambientale per ogni azione di riduzione dell’impronta di carbonio, basta attivarlo insieme a un’offerta luce e gas Pulsee.