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Quando finirà il mercato tutelato e cosa succederà dopo

29/11/2023

Quando finirà il mercato tutelato e cosa succederà dopo

La fine del mercato tutelato si sta avvicinando, ma ci sono ancora diversi milioni di italiani che non hanno scelto un fornitore nel mercato libero dell’energia. Questo processo è già avvenuto per le imprese e le microimprese con potenza impegnata fino a 15 kW, per le quali la chiusura delle tutele di prezzo è scattata il 1° gennaio 2021.

Per le restanti microimprese invece è stata prevista una proroga nel 2023 per il mercato tutelato, posticipando il termine dal 1° gennaio al 1° aprile 2023. Per i clienti domestici la scadenza del servizio di tutela avverrà il prossimo anno, quando tutti gli utenti dovranno passare al mercato libero.

Quando finisce il mercato tutelato del gas e dell’energia elettrica?

Il termine del mercato tutelato dell’energia è stato fissato al 1° gennaio 2024 per il gas e, salvo nuove proroghe, entro questa data anche le famiglie dovranno passare al mercato libero. Questa scadenza è stata posticipata più volte nel corso degli ultimi anni, ma recentemente il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha confermato questo termine definitivo.

Ovviamente, non bisogna attendere l’effettiva fine del Mercato Tutelato per attivare un contratto luce e gas nel mercato libero, ma è possibile sottoscrivere una fornitura al di fuori del mercato tutelato in qualsiasi momento. Si tratta infatti di un’operazione gratuita e semplice, che non richiede la sostituzione del contatore né comporta l’interruzione della fornitura o il pagamento di una penale.

Cosa succederà dopo la chiusura del mercato tutelato

Come specificato da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, i clienti domestici che saranno rimasti nel mercato tutelato a scadenza avvenuta saranno assegnati al Servizio a tutele graduali che garantirà la continuità delle forniture energetiche, in attesa della scelta di un fornitore nel mercato libero.

In sostanza, chi non avrà attivato un contratto nel mercato libero entro questa data sarà assegnato a un fornitore individuato tramite una procedura d’asta, ossia un apposito concorso indetto dall’Acquirente Unico. Il passaggio al nuovo fornitore sarà automatico, mentre le condizioni contrattuali saranno quelle definite da ARERA.

Naturalmente gli utenti saranno avvisati della procedura, in quanto anche il prezzo dell’energia elettrica e del gas sarà allineato alle tariffe fissate dall’Autorità. I consumatori potranno abbandonare Il Servizio a tutele graduali in qualsiasi momento, stipulando un contratto luce e gas nel mercato libero con qualunque compagnia senza preavviso.

Entro il 1° luglio 2024, se tutto rimarrà invariato, gli italiani che non rientrano nelle categorie vulnerabili dovranno passare in modo obbligatorio al mercato libero. Chi invece fa parte di queste categorie, come i soggetti in condizioni di povertà energetica, potrà continuare a rimanere nel Servizio a tutele graduali anche oltre questa data.

Cosa significa la fine del mercato tutelato

L’abolizione del mercato tutelato fa parte di un lungo processo di liberalizzazione del settore energetico, avviato alla fine degli anni ’90 con il DL n. 79/1999. Questo decreto recepiva le indicazioni europee per la creazione del Mercato Unico dell’energia in Europa, finalizzato alla liberalizzazione del mercato energetico in tutta l’UE.

In pratica, mentre nel mercato tutelato le tariffe sono definite da ARERA e uguali per tutti i fornitori, nel mercato libero ogni società di vendita può stabilire il prezzo della componente energia. Si tratta di una parte rilevante del costo totale pagato in bolletta e relativa alla materia prima energetica, mentre altri costi rimangono fissi e definiti dall’Autorità, come gli oneri di sistema, le tasse e le spese di trasporto e gestione del contatore.

Con il passaggio definitivo al mercato libero ogni cittadino e impresa può scegliere liberamente il fornitore di energia elettrica e di gas, valutando le offerte disponibili e il tipo di contratto più adatto al proprio fabbisogno energetico. Rispetto al mercato tutelato, inoltre, in quello libero esiste una maggiore scelta di soluzioni, come le offerte luce monorarie o quelle a prezzo indicizzato con tetto massimo.

Come scegliere un’offerta luce e gas al di fuori del mercato tutelato

Per evitare di essere assegnati a un fornitore scelto da altri, con un contratto definito da ARERA e uguale per tutti i consumatori, è opportuno valutare le offerte luce e gas disponibili nel mercato libero. Ci sono infatti ancora molti mesi per individuare un servizio adatto alle proprie esigenze, con tante opportunità per risparmiare, semplificare la gestione delle forniture e ridurre l’impatto ambientale legato al proprio fabbisogno energetico.

Nella scelta bisogna considerare alcuni aspetti importanti:

  • competitività della tariffa della luce e del gas;
  • trasparenza delle condizioni proposte dal fornitore;
  • possibilità di gestire la fornitura in modo 100% digitale;
  • sostenibilità dell’energia fornita dal venditore;
  • servizi aggiuntivi con cui personalizzare la fornitura.

Con Pulsee Luce e Gas puoi usufruire di tante offerte luce e gas per la casa per trovare l’energia giusta per te, come ad esempio Luce Limit.e, l’innovativa offerta per la fornitura elettrica con tariffa monoraria e prezzo indicizzato, per sfruttare l’andamento del mercato all’ingrosso ma fissando un valore massimo al costo della componente energia per evitare sorprese in caso di rincari.

Tutte le forniture luce e gas sono al 100% digital e paperless, puoi gestirle dall’area personale o dal tuo smartphone tramite l’app Pulsee Energy e l’energia fornita è al 100% prodotta da fonti rinnovabili certificate.

Puoi anche personalizzare la fornitura con tanti servizi di valore, ad esempio compensare le emissioni legate al consumo di gas domestico.

Ancora dubbi sulle differenze tra Mercato Libero e Mercato Tutelato?

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