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Quando viene staccata la fornitura di gas?

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Quando viene staccata la fornitura di gas?

 

 

Sapere dopo quante bollette non pagate staccano il gas è importante per evitare disguidi e disservizi, tutelando i propri diritti e mantenendo sempre attiva la fornitura di gas in casa. A volte può succedere di non pagare una fattura entro la scadenza prevista, ad esempio in seguito a una dimenticanza o un errore.

 

In queste circostanze si rischia l’interruzione del servizio, tuttavia la sospensione della fornitura è un’operazione vincolata alle indicazioni dell’Autorità. Vediamo tutto quello che bisogna sapere, dalle condizioni che portano al blocco del gas alle modalità con cui avviene questo procedimento, oltre alle soluzioni e ai costi per la riattivazione del servizio.

 

Bollette non pagate: dopo quanto staccano il gas?

 

Quando il fornitore invia le bollette del gas è necessario procedere al pagamento entro i termini indicati, altrimenti si diventa automaticamente morosi. In questo caso il venditore di energia può iniziare il processo di recupero del credito, secondo le condizioni stabilite da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente.

 

Il primo passo da parte de fornitore è la messa in mora del cliente, notificando la necessità di regolarizzare il pagamento entro una data specifica. La comunicazione deve essere inviata tramite raccomandata con avviso di ricevimento, oppure attraverso una e-mail di Posta Elettronica Certificata (PEC).

 

All’interno della segnalazione il venditore deve indicare le seguenti informazioni:

 

  • scadenza per il pagamento;
  • data di riferimento per il calcolo della nuova scadenza;
  • termine entro il quale partirà la richiesta di sospensione della fornitura;
  • modalità di comunicazione dell’avvenuto pagamento.

 

Il fornitore deve anche informare il cliente sul diritto alla prescrizione delle bollette del gas, qualora la richiesta di pagamento si riferisca a consumi avvenuti più di 2 anni prima. Come previsto dalle nuove normative, infatti, dal primo gennaio 2019 i venditori non possono richiedere pagamenti arretrati da oltre 2 anni, perciò è importante conservare le bollette per un tempo adeguato.

 

Il fornitore deve anche mostrare le circostanze in cui, in caso di interruzione della fornitura non a norma, il cliente può richiedere l’indennizzo automatico. Se la fattura scaduta viene pagata entro i nuovi termini non succede nulla, altrimenti il venditore può richiedere al distributore locale la sospensione della fornitura di gas.

 

L’interruzione può avvenire anche per una sola bolletta del gas non pagata, infatti dipende dalla decisione del fornitore come previsto per il mercato libero. Dopo 3 giorni dalla data di notifica della messa in mora, se il cliente non ha ancora pagato la fattura, il venditore può fare domanda al distributore per sospendere la fornitura, operazione che può avvenire soltanto dopo 40 giorni solari dalla ricezione da parte del cliente della notifica di messa in mora.

 

Quando non è possibile sospendere la fornitura di gas

 

In alcuni casi specifici la fornitura di gas non può essere interrotta, infatti ARERA riconosce alcuni clienti non disalimentabili, ovvero per i quali non è possibile richiedere la sospensione del servizio. Si tratta di strutture private e pubbliche che svolgono servizi di assistenza, tra cui scuole, ospedali, carceri e case di cura.

 

La fornitura di gas non può essere interrotta per morosità anche nelle seguenti circostanze:

 

  • il distributore non può sospendere la fornitura nei giorni festivi e prefestivi, né durante il venerdì o il sabato;
  • l’interruzione del gas non può essere realizzata prima di 40 giorni solari dalla notifica di costituzione in mora;
  • non è possibile bloccare la fornitura se il venditore non ha inviato la comunicazione di messa in mora tramite posta raccomandata o PEC;
  • nella segnalazione di morosità il fornitore deve specificare la data di inizio per il calcolo della sospensione della fornitura e il termine ultimo per il pagamento della fattura scaduta;
  • non si può interrompere l’erogazione di gas per mancati pagamenti di servizi non strettamente legati alla fornitura;
  • il venditore non può richiedere l’interruzione della fornitura di gas se in caso di reclamo da parte del cliente non ha prima risposto a questa comunicazione;
  • la sospensione del gas non può essere effettuata se l’importo dovuto dal cliente è inferiore al deposito cauzionale, oppure più basso rispetto al valore medio del periodo di fatturazione.

 

Come riattivare la fornitura del gas sospesa

 

In seguito alla sospensione della fornitura è possibile richiedere la riattivazione del gas. Per farlo bisogna innanzitutto procedere al pagamento della fattura, secondo quanto stabilito dalla notifica di messa in mora. Dopodiché è necessario inviare una richiesta al venditore, il quale una volta ricevuta la domanda deve subito informare il distributore locale per il ripristino della fornitura di gas.

 

Il distributore ha 2 giorni feriali di tempo per realizzare l’operazione, tuttavia il conteggio parte dalla giornata successiva se la segnalazione arriva al distributore nei seguenti momenti:

 

  • lunedì/martedì/mercoledì dopo le ore 18:00;
  • giovedì/venerdì dopo le ore 14:00.

 

Se la riattivazione avviene dopo 2 giorni dalla comunicazione il cliente ha diritto a un rimborso, con un indennizzo di 35 euro se il ripristino viene realizzato entro il doppio del tempo, un risarcimento di 70 euro se l’operazione è effettuata entro il triplo, oppure di 105 euro se avviene con un ritardo superiore. La sospensione e la riattivazione prevedono dei costi addebitati al cliente dal fornitore, secondo quanto stabilito dalle tabelle di riferimento per il servizio di distribuzione del gas.

 

Come evitare la sospensione del gas per morosità

 

Come abbiamo visto, basta una bolletta del gas non pagata per la sospensione della fornitura, se il pagamento della fattura per morosità non viene saldata entro la nuova scadenza. Inoltre, in presenza di un servizio cumulativo luce e gas, il mancato pagamento di una sola utenza può causare l’interruzione di entrambi i servizi.

 

Con Pulsee è possibile usufruire di forniture luce e gas smart e green, gestibili online dall’area riservata o attraverso l’app Pulsee per smartphone Android e iOS. Il servizio è completamente personalizzabile in base alle proprie abitudini di consumo, con prezzi chiari, condizioni trasparenti e pagamento automatico tramite RID bancario o carta di credito, per saldare le utenze sempre in orario e risparmiare sui costi energetici.

 

In caso di necessità è anche possibile richiedere il pagamento a rate delle bollette di luce e gas, un’operazione semplice e veloce attivabile online dall’area riservata. Con questa opzione è possibile pagare in tempo le utenze domestiche, anche nei momenti di difficoltà, per beneficiare di una fornitura non solo ecologica e sostenibile ma anche flessibile ed equa.  

Pubblicato il 20/07/2021

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