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Dopo quanto tempo si possono buttare le bollette

05/05/2021

Dopo quanto tempo si possono buttare le bollette

Spesso in casa ci sono interi faldoni con tutte le ricevute dei pagamenti effettuati, dalle rate del mutuo alla fattura del telefono. La conservazione delle bollette delle utenze richiede molto spazio, per tenere sempre a portata di mano il documento che attesta il pagamento della fornitura di gas, luce o acqua.

Mantenere le bollette è importante, perché in caso di contestazioni è possibile provare che il servizio è stato effettivamente pagato, anche se sono passati alcuni anni. La legge è molto chiara in merito, indicando dopo quanto tempo si possono buttare le bollette, poiché ormai anche in caso di una richiesta formale non bisogna dimostrare di aver saldato la fattura.

Per quanti anni bisogna conservare le bollette

Per ogni tipo di utenza le normative prevedono una durata specifica per la conservazione delle ricevute, la quale in media può andare da 2 a 10 anni. Recentemente le disposizioni sono cambiate, quindi bisogna prestare attenzione alla data della fattura, per capire per quanti anni bisogna tenerne una copia.

A partire dal 2 marzo 2018 la bolletta della luce deve essere conservata per 2 anni, altrimenti quelle più vecchie per 5 anni. Nell’importo da pagare, però, da luglio 2016 c’è anche il contributo obbligatorio per il canone Rai, per il quale la legge indica una durata di 10 anni. Chi paga il canone in bolletta dovrebbe mantenere la bolletta dell’energia elettrica per 10 anni, nel caso dovesse essere contestato il pagamento di questa tassa, altrimenti bastano 2 anni.

Per quanto riguarda la bolletta del gas, dal 2 gennaio 2019 la conservazione è stata ridotta a 2 anni, invece per quelle pagate prima di tale data la durata è di 5 anni. Lo stesso vale per la bolletta dell’acqua, tuttavia la diminuzione a 2 anni è scattata a partire dal 2 gennaio 2020, mentre le ricevute saldate prima vanno conservate per 5 anni.

I documenti che provano il pagamento dell’abbonamento del telefono devono essere mantenuti per 5 anni, infatti non esiste al momento nessuna riduzione. Per altri tipi di servizi, come il condominio, le rate del mutuo o l’affitto, le norme prevedono di tenere il certificato di pagamento per 2 anni soltanto.

Ecco un veloce riepilogo per semplificare.

  • Bolletta della luce: 5 anni fino a 1/03/2018 poi 2 anni
  • Bolletta del gas: 5 anni fino a 1/01/2019 poi 2 anni
  • Bolletta dell’acqua: 5 anni fino a 1/01/2020 poi 2 anni
  • Bolletta del telefono: 5 anni
  • Canone Rai: 10 anni
  • Mutuo, finanziamenti, condominio, affitto: 2 anni

Perché le bollette delle utenze vanno conservate?

Conservare le bollette invece di buttarle via può sembrare una seccatura, soprattutto quando i documenti iniziano ad accumularsi nel corso degli anni. Tuttavia, è importante avere le ricevute che provano il pagamento dei vari servizi, in questo modo se un operatore invita a saldare una vecchia bolletta che risulta non pagata, basta inviare una copia e dimostrare che il pagamento è stato effettuato.

In caso di contestazione, se non si possiede più la ricevuta si diventa morosi, anche quando si è sicuri al 100% di aver pagato. La legge, infatti, prevede che è il cliente a dover fornire la prova del pagamento, per questo motivo bisogna conservare le bollette delle utenze. Naturalmente non è necessario farlo in eterno, basta arrivare alla data di prescrizione, dopodiché i documenti si possono eliminare.

Inoltre, esiste un aspetto particolare al quale bisogna prestare molta attenzione. Se la compagnia manda una richiesta di accertamento di un pagamento, ad esempio una bolletta del gas di un anno fa, la durata della prescrizione si azzera e bisogna ricominciare il conteggio daccapo, quindi in questo caso la ricevuta va conservata per altri 2 anni.

Quali documenti dell’utenza bisogna conservare?

Ovviamente, il documento utile in presenza di un contenzioso è la ricevuta di pagamento, non la bolletta, quindi bisogna conservare l’attestato che dimostra che il servizio è stato saldato. L’opzione migliore è mantenere entrambi i documenti, tenendo insieme la fattura e la ricevuta del pagamento per maggiore semplicità.

Come conservare le bollette in modo smart e sostenibile

Conservare da 2 a 10 anni bollette della luce, del gas, dell’acqua, del telefono e tutte le ricevute degli altri servizi crea due problemi: innanzitutto bisogna perdere tempo per organizzare un faldone con tutti i documenti da custodire, inoltre si spreca tantissima carta con un impatto sull’ambiente significativo.

Una soluzione smart e green è la gestione digitale delle utenze, infatti la legge offre la possibilità di conservare le ricevute in formato elettronico. Si tratta di un’alternativa più ecologica e agevole, per proteggersi da eventuali contestazioni senza inquinare, una modalità che consente di migliorare il proprio carbon footprint.

Con le bollette di luce e gas di Pulsee è possibile adottare uno stile di vita più sostenibile, grazie alla gestione delle utenze domestiche 100% digitale, online o tramite app. Attivando la fornitura da remoto non bisogna mai stampare o archiviare bollette cartacee, con tutte le fatture in formato elettronico da poter conservare insieme alle ricevute nello smartphone, nel pc o in un hard disk esterno.