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Come calcolare il consumo dei kilowattora

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Come calcolare il consumo dei kilowattora

 

Per risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica è importante sapere come si fa il calcolo del consumo watt/euro, per una maggiore consapevolezza e un migliore controllo sui consumi e i costi dell’elettricità in casa. In questo caso bisogna innanzitutto calcolare i kilowattora, moltiplicando questo valore per il prezzo al kWh della propria fornitura energetica.

 

In questo modo è possibile conoscere il costo di utilizzo degli elettrodomestici, per usare gli apparecchi in modo più parsimonioso e intelligente risparmiando sull’utenza elettrica. Ecco come calcolare il consumo degli elettrodomestici in watt per ora e la spesa da sostenere in base ai kWh di elettricità consumati.

 

Come calcolare il kilowattora degli elettrodomestici

 

Il kilowattora è l’unità di misura dell’energia elettrica. Si utilizza per calcolare quanta elettricità viene utilizzata dagli apparecchi elettrici ed elettronici, ed esprime i kilowatt consumati ogni ora. Ad esempio, 1 kWh significa che un dispositivo con una potenza di 1 kW in un’ora di funzionamento consuma 1 kWh di energia elettrica.

 

Per il calcolo dei kilowattora di un elettrodomestico basta moltiplicare la potenza dell’apparecchio per il tempo di utilizzo, ottenendo l’energia elettrica consumata dal dispositivo. Ad esempio, se una lavatrice da 2 kW rimane in funzione per 3 ore, al termine del ciclo avrà consumato 6 kWh di energia elettrica, mentre con un ciclo di lavaggio ECO da 30 minuti il consumo sarà stato di 1 kWh.

 

Calcolo del consumo watt/euro

 

Una volta calcolati i kilowattora è possibile sapere quanto consumano i vari elettrodomestici e quanto costa l’energia elettrica che hanno utilizzato. Dopo il calcolo del consumo elettrico in watt basta moltiplicare questo valore per il prezzo dell’elettricità al kWh, verificando la tariffa applicata nel proprio contratto di fornitura.

 

Ad esempio, pagando un prezzo di 0,50 euro al kWh significa che ogni kilowattora di energia elettrica costa 50 centesimi. Se un dispositivo consuma 10 kWh il costo sarà pari a 5 euro. Ovviamente non sempre il costo dell’energia elettrica al kWh è un valore fisso, infatti nelle tariffe elettriche a prezzo indicizzato questo dato cambia e viene aggiornato mensilmente in base all’andamento del mercato all’ingrosso.

 

Si tratta di una soluzione interessante per usufruire di maggiore flessibilità, infatti con una fornitura elettrica a prezzo indicizzato è possibile risparmiare sul costo al kWh dell’energia elettrica quando il prezzo dell’elettricità negli hub europei scende. Inoltre bisogna tenere conto delle fasce orarie elettriche, con la possibilità di pagare un costo al kWh sempre uguale con una tariffa monoraria, oppure differenziato con una tariffa bioraria.

 

Nelle offerte luce con tariffa bioraria il prezzo dell’energia elettrica al kWh cambia nelle fasce F1 e F23. La prima comprende gli orari dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 19.00, la seconda gli altri orari che includono la sera, la notte, la mattina presto, i weekend e i giorni festivi infrasettimanali, con un prezzo dell’elettricità più basso nella fascia F23 e più alto in quella F1.

 

Esempio di calcolo del consumo elettrico in watt/euro

 

Per comprendere meglio come calcolare il consumo in watt/euro vediamo un esempio pratico. Consideriamo un asciugacapelli con una potenza di 2000 W utilizzato ogni giorno per 10 minuti, con un prezzo dell’energia elettrica di 0,50 euro al kWh. La durata di utilizzo del phon sarà pari a circa 1 ora a settimana, 4 ore e mezza al mese e circa 56 ore l’anno.

 

A questo punto è possibile calcolare il consumo dell’asciugacapelli, il quale sarà di 333 Wh al giorno, 2 kWh a settimana, 9 kWh al mese e 112 kWh l’anno. Moltiplicando i kilowattora per il costo dell’energia elettrica si ottiene una spesa per il phon di 17 centesimi al giorno, 1 euro a settimana, 4,5 euro al mese e 56 euro l’anno.

 

Monitorare i consumi elettrici è particolarmente importante per gli elettrodomestici più energivori, ovvero gli apparecchi che producono calore come il forno a microonde, la lavatrice, lo scaldabagno elettrico e appunto l’asciugacapelli. Altri dispositivi invece hanno in genere consumi più contenuti, come il televisore, il ventilatore o il pc portatile.

 

Ad ogni modo è utile calcolare il consumo watt/euro degli elettrodomestici, per monitorare i consumi di energia elettrica in casa e verificare i dati riportati nella bolletta della luce dal proprio fornitore. In questo modo è possibile individuare se alcuni apparecchi sono diventati costosi da mantenere e conviene acquistare un nuovo dispositivo più efficiente, oppure se è il caso di scegliere una tariffa luce più economica.

Pubblicato il 28/07/2022

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