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Ecco tutti i tipi di lampadine

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Ecco tutti i tipi di lampadine

 

È importante sapere quanti tipi di lampadine esistono, per prendere una decisione consapevole al momento di scegliere la sorgente luminosa adatta alle proprie esigenze. In questi casi bisogna valutare bene le funzionalità, il rendimento e i consumi di ogni soluzione, per individuare i prodotti giusti con i quali illuminare in modo ottimale gli ambienti indoor e ottenere un buon risparmio energetico.

 

D’altronde, le differenze tra le varie tecnologie sono considerevoli, sia in termini di efficienza sia in merito alla riduzione del consumo di energia elettrica, con un impatto significativo nel comfort abitativo e nel rispetto dell’ambiente. Vediamo quali sono le caratteristiche dei diversi tipi di lampadine in commercio, per capire quale scegliere per un’illuminazione di qualità e sostenibile della casa.

 

Lampadine a incandescenza

 

Una tipologia di lampadina oggi obsoleta sono le lampadine a incandescenza, la cui vendita è stata vietata nei Paesi dell’Unione Europea a partire dal 2012. Oggi, infatti, si possono trovare soluzioni più efficienti per l’illuminazione, grazie all’innovazione tecnologica e allo sviluppo di tecnologie più sostenibili e meno pericolose per la salute.

 

Una lampadina a incandescenza è costituita da un filamento in tungsteno riscaldato dalla corrente elettrica, attraverso un fenomeno conosciuto come effetto Joule. In pratica, quando una corrente elettrica riscalda una resistenza, parte dell’energia si trasforma in calore, motivo per il quale queste lampadine si surriscaldano dopo un po’ di tempo e risultano calde al tatto.

 

Le lampadine a incandescenza emettono una luce calda e gialla tendente all’arancione, con uno spettro di colore di circa 2700K. Il problema principale è la scarsa efficienza di queste sorgenti luminose, considerando che la maggior parte dell’energia viene sprecata sotto forma di calore, mentre appena il 5% dell’energia serve per illuminare l’ambiente.

 

Lampadine alogene

 

A differenza dei modelli a incandescenza, nelle lampadine alogene il filamento di tungsteno si trova all’interno di un involucro sigillato in vetro, in cui sono presenti un gas inerte e sostanze alogene come il bromo o lo iodio. Il loro scopo è di migliorare la durevolezza e l’efficienza delle lampadine alogene, risolvendo uno dei difetti delle sorgenti luminose a incandescenza.

 

Questi prodotti sono disponibili nella versione a bassa e bassissima tensione, dalle classiche lampadine da 220V ai faretti da 6 a 24V dotati di trasformatore. Tra i tipi di lampadine alogene una terza tipologia è rappresentata dalle lampadine IRC, in grado di assicurare una durata superiore rispetto alle lampadine alogene convenzionali e consumi ridotti con un buon risparmio di energia elettrica.

 

I vantaggi principali sono un funzionamento rapido, una buona resa cromatica e una discreta efficienza luminosa, oltre a un prezzo conveniente e un’ampia gamma di prodotti tra cui scegliere. Al contrario, una lampadina alogena è abbastanza fragile, emette comunque calore e i modelli a bassissima tensione hanno bisogno di un trasformatore per funzionare, in quanto non possono essere collegati direttamente alla rete elettrica.

 

Lampadine fluorescenti

 

Tra le lampadine moderne a risparmio energetico troviamo le lampadine fluorescenti, formate da un corpo in vetro e vapore di mercurio a bassa pressione all’interno. Questi modelli sono dotati di due elettrodi posti alle estremità della sorgente luminosa, quindi con il passaggio della corrente elettrica si genera la radiazione luminosa con una luce calda o fredda a seconda del materiale fluorescente utilizzato per il rivestimento.

 

Un particolare tipo di lampada fluorescente è quella al neon, ovvero le lampadine fluorescenti tubolari con forma lineare o circolare, dotate spesso di starter o reattori per l’accensione. Quest’ultimo può essere elettronico o tradizionale, nel primo caso deve essere collegato con uno starter, mentre nel secondo è possibile fare a meno di questo componente aggiuntivo.

 

Le lampadine fluorescenti garantiscono diversi vantaggi: si tratta di sorgenti luminose di lunga durata, consentono di ottimizzare i consumi energetici e si possono usare sia negli ambienti interni che all’esterno. Tra i difetti vi sono i rischi ambientali che le sostanze contenute all’interno possono causare, rendendo più complesso lo smaltimento delle lampadine usate; inoltre non sopportano bene le accensioni e gli spegnimenti troppo frequenti.

 

Lampadine a induzione magnetica

 

Un tipo di sorgente luminosa molto utilizzata per l’illuminazione pubblica è rappresentata dalle lampadine a induzione magnetica, adatte soprattutto ai grandi spazi aperti. Negli ambienti domestici questi prodotti sono poco frequenti, in quanto meno adatti all’illuminazione all’interno delle abitazioni, un contesto in cui viene preferita la tecnologia a LED, che è ritenuta più affidabile e pratica.

 

Si tratta di lampadine simili a quelle fluorescenti, tuttavia invece che da elettrodi, la luce in questo caso viene emessa sfruttando il fenomeno dell’induzione magnetica, mediante la ionizzazione del gas contenuto all’interno del corpo in vetro. Questi dispositivi assicurano un’elevata intensità luminosa, una durata eccezionale e un funzionamento immediato senza ritardi, mantenendo un livello considerevole di efficienza nel tempo.

 

Tutti i tipi di lampadine a LED

 

I diversi tipi di lampadine a LED sono i più utilizzati oggi in ambito domestico, poiché questi prodotti sono considerati i migliori per il risparmio energetico. La tecnologia LED, infatti, consente di utilizzare meno energia a parità di rendimento luminoso, offrendo la possibilità di diminuire gli sprechi energetici e ridurre i costi in bolletta, con vantaggi economici sostanziali nel lungo periodo.

 

Allo stesso modo le lampadine a LED vantano una lunga durata, arrivando anche a 30 mila ore di funzionamento contro le circa 10 mila ore delle lampadine fluorescenti. In più non contengono sostanze nocive per l’ambiente, quindi possono essere smaltite più facilmente. Nonostante siano più care rispetto ad altri prodotti, i LED consentono di recuperare l’investimento iniziale mediante l’abbassamento dei consumi di energia elettrica.

 

Un vantaggio importante è anche l’ampia scelta di modelli diversi, dalle lampadine a LED classiche a quelle smart per la casa domotica, dotate di modulo Wi-Fi integrato per la connessione alla rete internet. Inoltre è possibile regolare l’intensità luminosa usando un dimmer, con la possibilità di ottenere luce calda o fredda a seconda delle proprie necessità, trovando sul mercato anche luci a LED dalle forme particolari, ideali per i progetti di lighting design.

 

Per ottimizzare il risparmio energetico delle lampadine a LED è fondamentale sottoscrivere anche un fornitura energetica green e conveniente, scegliendo appena energie rinnovabili per garantire la massima sostenibilità ambientale. Con Pulsee l’installazione di lampadine a basso consumo permette anche di certificare le buone abitudini energetiche, per finanziare progetti di sviluppo sostenibile attraverso i certificati di riduzione delle emissioni.

Pubblicato il 28/02/2022

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