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Tutto quello che c'è da sapere sul consumo del frigorifero

30/06/2022

Tutto quello che c'è da sapere sul consumo del frigorifero

Il consumo del frigorifero è determinato da una molteplicità di fattori, non solo dalla classe energetica dell’elettrodomestico. Trattandosi di un dispositivo che rimane acceso per molte ore al giorno, nonostante il motore si attivi solo ciclicamente per poi spegnersi, risulta anche una delle principali fonti di consumo di elettricità in casa.

Per questo è importante sapere quanto consuma un frigorifero e come monitorare l’energia utilizzata da questo elettrodomestico, per capire quando è il momento di cambiarlo con un modello più efficiente per ridurre i consumi di energia elettrica e risparmiare sui costi in bolletta.

Quanti kW consuma un frigorifero?

Il consumo del frigorifero in watt viene sempre indicato nell’etichetta energetica del prodotto, quindi basta verificare il dato riportato direttamente sull’elettrodomestico, oppure consultare il documento energetico online sul sito del venditore o del produttore. Ad ogni modo è possibile calcolare il consumo elettrico dell’apparecchio anche da soli, per scoprire quanti watt consuma il proprio frigo.

Ad esempio, per calcolare quanto consuma un frigorifero in un giorno, basta prendere il valore della potenza assorbita espresso in watt, moltiplicandolo in genere per 8. Ciò perché l’elettrodomestico non rimane sempre acceso in modo continuo, ma si attiva solo quando necessario per ridurre la temperatura interna, quindi è possibile tenere conto di una durata di funzionamento di circa 8-10 ore al giorno.

Prendendo come esempio un modello con una potenza di 150W, per calcolare quanti watt consuma un frigo al giorno bisogna moltiplicare 150W per 8 ore, ottenendo un consumo giornaliero di 1,2 kWh. Moltiplicando questo valore per 365 giorni è possibile calcolare anche il consumo annuo del frigorifero, il quale in questo caso specifico sarà approssimativamente di 438 kWh l’anno.

In media, il consumo orario di un frigorifero è compreso tra 100 e 250 watt, perciò è possibile considerare un consumo medio giornaliero di 1-2 kWh. Per calcolare il costo di mantenimento del frigo, invece, basta moltiplicare il consumo per il prezzo dell’energia elettrica, ad esempio ottenendo una spesa di circa 220 euro l’anno ipotizzando un costo al kWh di 0,50 euro e un consumo annuo del frigo di 438 kWh.

Il consumo del frigorifero in base alla classe energetica

La classe energetica permette di scegliere i prodotti più efficienti, per acquistare dispositivi che funzionano con un consumo ridotto di energia elettrica. Recentemente la classificazione europea è stata aggiornata, eliminando le vecchie classi A con il + e introducendo un sistema più semplice e intuitivo con classi dalla G alla A.

  • Consumo di un frigorifero classe A, B e C: sono i migliori prodotti disponibili in merito all’efficienza energetica, tuttavia sono ancora pochi i frigoriferi che rientrano in queste classi e hanno di norma un prezzo piuttosto elevato.
  • Consumo di un frigorifero classe D: fanno parte di questa categoria molti prodotti di classe A+++ secondo la vecchia nomenclatura, quindi chi desidera sapere a quanto equivale il consumo di un frigorifero A+++ può orientarsi su un frigo della nuova classe D, con un consumo indicativo inferiore a 138 kWh l’anno.
  • Consumo di un frigorifero classe E: questi modelli sono mediamente efficienti, con prestazioni energetiche simili a quelle dei vecchi frigo in classe A++, il cui consumo di energia elettrica è compreso tra 138 e 205 kWh l’anno.
  • Consumo di un frigorifero classe F: in questa fascia sono inclusi frigo che consumano in media da 206 a 274 kWh l’anno, dunque con performance energetiche analoghe al consumo di un vecchio frigo A+.
  • Consumo di un frigorifero classe G: attualmente è la classe di efficienza energetica peggiore, di cui fanno parte modelli che oggi sono considerati poco performanti e dotati di tecnologie obsolete per gli standard odierni, con un consumo indicativo superiore a 274 kWh l’anno.

Cosa influenza il consumo di corrente del frigorifero

Oltre alla classe energetica, il consumo medio di un frigorifero è condizionato da numerosi fattori. Innanzitutto bisogna considerare il tipo di frigo, in particolare la tecnologia utilizzata dal costruttore. Alcuni modelli sono in grado di offrire un’efficienza energetica davvero elevata, ad esempio grazie alla presenza di sistemi innovativi come compressori evoluti e inverter di ultima generazione.

Anche le dimensioni del frigo incidono sui consumi, in quanto una maggiore capacità richiede inevitabilmente una quantità di energia superiore per il funzionamento dell’elettrodomestico. Altri fattori che influenzano il consumo del frigo sono la temperatura impostata tramite il termostato, la frequenza di apertura della porta, il livello di riempimento degli scomparti e l’età del frigorifero.

Con il passare del tempo il dispositivo tende a diventare meno efficiente, quindi il consumo di un frigorifero vecchio è in genere più elevato rispetto a quello di un prodotto di nuova generazione. In questo caso è importante controllare il consumo del frigo, ad esempio installando un misuratore di corrente alla presa elettrica, per verificare se la macchina è anche in buone condizioni o se conviene cambiarla con un nuovo modello meno energivoro.

Come ridurre il consumo del frigorifero per risparmiare

Una volta rilevato il consumo del proprio frigo, oppure dopo aver calcolato in modo analogo quanto consuma un congelatore vecchio, è possibile adottare alcuni accorgimenti per diminuire l’energia consumata dall’elettrodomestico. Ecco alcuni consigli utili per risparmiare elettricità riducendo i costi in bolletta e le emissioni di gas serra:

  • regolare bene la temperatura interna usando il termostato, rispettando i valori consigliati dal fabbricante;
  • scegliere un modello no frost, oppure ricordarsi di sbrinare il frigo manualmente per evitare l’accumulo di ghiaccio;
  • verificare lo stato delle guarnizioni e in caso di usura eccessiva o danneggiamenti sostituirle per garantire un corretto isolamento termico;
  • posizionare il frigorifero lontano da fonti di calore e dalla luce diretta del sole, mantenendo una distanza dalla parete di almeno 5-6 cm;
  • aprire poco la porta del frigorifero soltanto quando necessario e controllare sempre di chiuderla bene;
  • rispettare la capienza massima e il tipo di alimenti da inserire in ogni scompartimento segnalati nel libretto del frigorifero dal produttore;
  • non inserire alimenti ancora caldi all’interno del frigo, ma aspettare che abbiano raggiunto la temperatura ambiente.

Naturalmente, se il frigo non è più efficiente e comporta consumi elettrici elevati è necessario sostituirlo, quindi non resta che acquistare un nuovo frigorifero. In questo caso è importante scegliere un modello della migliore classe energetica e dotato di tecnologie all’avanguardia per il risparmio energetico, una spesa iniziale aggiuntiva che può essere recuperata facilmente grazie al minore consumo energetico.