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Quanto consuma un deumidificatore?

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Quanto consuma un deumidificatore?

 

Vuoi un'aria fresca e salubre in casa senza spendere una fortuna? Il deumidificatore è la soluzione ideale per regolare l'umidità e contrastare l'aria secca causata dai condizionatori. Ma attenzione al consumo energetico!

Scegliere il deumidificatore giusto (e soprattutto essere consapevoli di quanto consuma un deumidificatore) può fare la differenza in bolletta.


Scopri quanti watt consuma un deumidificatore, quali fattori influenzano i suoi consumi e come risparmiare energia senza rinunciare al comfort in questo approfondimento di Pulsee Luce e Gas.

Quanto consuma un deumidificatore rispetto a un condizionatore?

 

Sebbene condizionatori e deumidificatori possano sembrare simili, il loro consumo energetico è tutt'altro che identico. Mentre il condizionatore lavora incessantemente per raffreddare l'ambiente, il deumidificatore interviene solo quando l'umidità supera una certa soglia. Questo funzionamento intermittente si traduce in consumi elettrici generalmente più bassi rispetto al climatizzatore, specialmente nelle ore successive all'accensione.

 

È un errore comune pensare che un condizionatore in modalità deumidificazione sia più economico di un deumidificatore dedicato. In realtà, la funzione deumidificazione di un condizionatore, pur essendo utile, comporta un dispendio energetico considerevole, soprattutto perché il sistema di raffreddamento continua a lavorare in background.

 

Per ottenere un controllo ottimale dell'umidità domestica a costi contenuti, la scelta più saggia è spesso quella di un deumidificatore autonomo. Questo apparecchio, progettato specificamente per assorbire l'umidità in eccesso, consente di regolare il livello di umidità desiderato con un consumo energetico significativamente inferiore rispetto a un condizionatore utilizzato per lo stesso scopo.

 

Quanta corrente consuma un deumidificatore? 

 

Il deumidificatore è un alleato prezioso per chi cerca di mantenere un ambiente domestico sano e fresco, senza appesantire la bolletta. A differenza del condizionatore, che lavora in modo continuo per abbassare la temperatura, il deumidificatore interviene solo quando è necessario, riducendo notevolmente i consumi.

 

Un modello standard da 300 Watt consuma circa 0,3 kWh all'ora, ma il suo funzionamento è spesso intermittente, poiché si attiva solo quando l'umidità supera una certa soglia. Questo significa che il costo effettivo dell'energia elettrica è ancora più basso rispetto a quanto si possa immaginare.

 

Considerando un costo indicativo dell’energia elettrica nel mercato libero di 0,40 euro al kWh, il costo di un deumidificatore da 300 W in funzione è di circa 14 centesimi di euro l’ora. Anche con un funzionamento ininterrotto durante tutta la giornata, il deumidificatore comporta una spesa per l’energia elettrica di circa 3,36 euro al giorno.

 

Si tratta di costi ben inferiori rispetto a quelli legati al consumo di un condizionatore deumidificatore, considerando che un climatizzatore di 9.000 BTU ha una potenza massima assorbita di circa 1,5 kWh. Ciò comporta un costo di circa 40 centesimi di euro l’ora, tenendo conto un consumo effettivo medio di circa 1 kWh, con un picco di consumo iniziale e una riduzione progressiva nelle ore d’uso successive.

 

Inoltre, il deumidificatore non solo abbassa l'umidità, ma contribuisce anche a migliorare la qualità dell'aria, eliminando allergeni e muffe.

 

Deumidificatore: quanto tenerlo acceso per risparmiare

 

Come abbiamo visto il deumidificatore non presenta costi d’esercizio eccessivi; infatti, i consumi di questo apparecchio sono abbastanza contenuti. Ad ogni modo, l’utilizzo di un deumidificatore incide comunque nella bolletta della luce, quindi è opportuno seguire alcuni accorgimenti utili per risparmiare sull’energia elettrica in casa.

 

Quando si decide di acquistare un deumidificatore, è fondamentale scegliere un modello adatto alle proprie esigenze. Optando per un apparecchio di nuova generazione, con una classe energetica elevata e una potenza adeguata alla superficie da trattare, si potranno ridurre notevolmente i consumi.

 

Inoltre, impostando un livello di umidità ottimale compreso tra il 40% e il 70% (con un livello del 40-50% in inverno e del 50-60% in estate, come consigliato dal Ministero della Salute), si eviterà di far lavorare il deumidificatore inutilmente, risparmiando energia. Ricorda che un deumidificatore è sempre più efficiente di un condizionatore con funzione deumidificatore.

 

Inoltre, bisogna risparmiare sulla tariffa elettrica scegliendo una fornitura luce a prezzi vantaggiosi, possibilmente con energia da fonti rinnovabili per ridurre le emissioni di gas serra. Con le offerte luce e gas Pulsee è possibile alimentare il deumidificatore con energie verdi e pulite, usufruendo anche di prezzi convenienti con tante promozioni dedicate per ottimizzare il risparmio sulle utenze domestiche.

I nostri consigli

 

  • Ariston Deos 12  - 12L
  • Beko BDP016  -  16L
  • Olimpia Splendid 02106     - 30L
  • Rowenta Intense Dry Compact DH4236   - 16L
  • De'Longhi Tasciugo DNS65  -  6L
  • Black+Decker BXDH20E  -  20L
Pubblicato il 02/09/2024

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