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Come richiedere l'allacciamento del gas

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Come richiedere l'allacciamento del gas

 

L’allacciamento del gas consente di collegare l’abitazione alla rete di distribuzione del gas naturale, un’operazione che richiede alcuni mesi, quindi è importante muoversi in anticipo. In questo caso è possibile rivolgersi direttamente al fornitore, il quale si occuperà di contattare l’operatore locale per avviare la procedura di allaccio del gas.

 

L’intervento, al pari dell’allacciamento della luce, è necessario per gli immobili non collegati all’infrastruttura locale, laddove manca la predisposizione dell’impianto alla connessione con la rete di distribuzione del gas, oppure dove non c’è il contatore. Ecco cosa bisogna sapere per allacciare la casa, configurandola per attivare una fornitura del gas.

 

Come inviare la richiesta di allaccio del gas

 

Per richiedere l’allaccio del gas è possibile rivolgersi al distributore, inviando il modulo con la domanda per il collegamento dell’abitazione alla rete di zona. In alternativa, per agevolare l’operazione è possibile affidarsi a un fornitore di energia green come Pulsee, contattando il servizio clienti per avviare la procedura, fornire tutti i dati necessari e stipulare subito un contratto per l’utenza energetica, gestendo tutto online in modo semplice e smart.

 

Le informazioni essenziali per l’allaccio del gas sono:

 

  • dati anagrafici dell’intestatario;
  • documento d’identità valido e codice fiscale;
  • indirizzo dell’utenza da attivare;
  • categoria d’uso del gas;
  • potenzialità complessiva degli impianti da collegare;
  • recapiti di contatto del richiedente;
  • dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

 

In alcuni casi è disponibile un apposito modulo per la richiesta di allaccio del gas, quindi bisogna soltanto scaricarlo, compilarlo in tutte le sue parti e allegare i documenti previsti. Un aspetto importante riguarda l’indicazione dell’utilizzo dell’utenza, in base al tipo di impiego del gas per il riscaldamento, l’acqua calda sanitaria e/o la cottura dei cibi.

 

Il preventivo per l’allacciamento del gas

 

Una volta inviata la richiesta, la procedura di allaccio del gas prevede il sopralluogo da parte di un tecnico del distributore, per verificare le specifiche dell’intervento e valutarne la fattibilità. Dopodiché l’operatore prepara e invia un preventivo dettagliato, all’interno del quale deve riportare una serie di informazioni obbligatorie.

 

Innanzitutto, il distributore deve indicare gli interventi da effettuare per l’allacciamento, i quali in base alla loro difficoltà possono essere lavori semplici o complessi. Nel primo caso l’operatore ha 15 giorni di tempo per mandare il preventivo, altrimenti può comunicare la proposta per l’allaccio del gas entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta, direttamente o tramite il fornitore.

 

Le informazioni obbligatorie all’interno del preventivo per l’allaccio del gas sono:

 

  • codice identificativo della richiesta;
  • data di ricevimento della domanda di allaccio;
  • tipologia di utenza da collegare alla rete;
  • tempo massimo di esecuzione dell’allacciamento;
  • indicazione del costo totale dell’intervento;
  • spese dettagliate dei lavori da realizzare;
  • eventuali lavori a carico dell’utente domestico;
  • indicazione dei documenti di allaccio del gas da inviare;
  • durata di validità del preventivo (almeno 3 mesi);
  • recapiti e riferimenti dei responsabili in caso di lavori complessi.

 

Cosa succede se il distributore manda il preventivo in ritardo

 

In caso di ritardi il distributore è tenuto a pagare un risarcimento al cliente domestico, secondo i valori stabiliti da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente. In particolare, l’indennizzo è pari a:

 

  • 35 euro per un ritardo fino a due volte il tempo previsto;
  • 70 euro per un ritardo fino a tre volte il tempo previsto;
  • 105 euro per un ritardo superiore al triplo del tempo previsto.

 

Quali sono i tempi di allaccio del gas e attivazione

 

Dopo aver ricevuto il preventivo è necessario effettuare il pagamento, quindi a partire da questa data il distributore avrà 10 giorni di tempo per effettuare l’intervento per i lavori semplici, oppure 60 giorni in caso di lavori complessi. Eventuali ritardi possono comportare il pagamento di specifici indennizzi, secondo quanto previsto da ARERA.

 

In seguito all’allacciamento del gas un tecnico deve procedere alla verifica di tenuta del nuovo impianto, quindi se tutto è a norma rilascia la documentazione da inviare al distributore per l’attivazione. Questa operazione non è conteggiata nelle tempistiche precedenti, le quali valgono solo per la realizzazione dell’allaccio e non per l’attivazione della fornitura di gas.

 

Qual è il costo dell’allaccio del gas

 

Le spese da sostenere per l’allacciamento del gas sono variabili, infatti dipendono dalla complessità dei lavori, dalle tariffe applicate dal distributore di zona e dal luogo in cui si trova l’abitazione da collegare. In media, il costo dell’allaccio del gas può andare da 200 a 600 euro circa, con un importo fisso di 47 euro previsto per gli impianti con potenza termica fino a 35 kW, per il controllo dei documenti richiesti per la certificazione di sicurezza.

Pubblicato il 24/05/2021

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