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Scambio sul posto

Lo scambio sul posto è un processo che consente ai detentori di un impianto fotovoltaico di compensare l'energia elettrica prodotta e immessa in rete con quella prelevata e utilizzata in un momento secondario da quello in cui avviene la produzione.

In pratica, l'energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico non viene consumata immediatamente, ma viene immessa in rete e tenuta in una sorta di magazzino virtuale. Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici), l'ente che gestisce la rete elettrica in Italia, acquista questa energia e la mette a disposizione di tutti gli utenti.

Quando il produttore di energia ne ha bisogno può prelevarla dalla rete. In questo caso, il GSE riconosce all'utente un credito in base alla quantità di energia prelevata e alla tariffa di scambio sul posto vigente.

Lo scambio sul posto è un'agevolazione prevista dallo Stato che consente di ridurre la spesa per l'energia elettrica. È una soluzione particolarmente conveniente per chi ha un impianto fotovoltaico di dimensioni adeguate a soddisfare almeno una parte del proprio fabbisogno energetico.

Per poter usufruire dello scambio sul posto, è necessario stipulare un contratto con un fornitore di energia elettrica che aderisce al servizio. Il contratto deve essere stipulato prima della connessione dell'impianto fotovoltaico alla rete elettrica.

Una volta stipulato il contratto, il fornitore di energia elettrica provvede a installare un contatore bidirezionale, che misura sia l'energia immessa che l'energia prelevata dalla rete. L'utente deve comunicare al fornitore di energia elettrica la quantità di energia prodotta dall'impianto fotovoltaico. Il fornitore, a sua volta, comunica al GSE la quantità di energia prodotta e prelevata dall'utente. Il GSE, sulla base di queste informazioni, calcola il credito dovuto all'utente e lo accredita sul suo conto.