PPE o prezzo perequazione energia serve a garantire che l’importo pagato ogni trimestre dai clienti in regime di tutela siano corretti. Più specificatamente viene definito che il Prezzo dell’energia (PE) e il Prezzo di Dispacciamento (PD) siano effettivamente coerenti con i costi di acquisto e dispacciamento sostenuti dal fornitore per l’energia richiesta dall’utente.
Il termine perequazione significa letteralmente eguagliare, pareggiare, distribuire in modo equo. Per garantire che questo pareggiamento di prezzi e costi sia eseguito nel modo più trasparente possibile esiste un organo incaricato di verificarne la correttezza, ovvero l’Acquirente Unico che è un garante della fornitura di energia elettrica. Si pone l’obiettivo di stabilire in anticipo i costi sostenuti per l'approvvigionamento e la distribuzione dell’energia elettrica.
Nella bolletta la componente perequazione è inglobata nella quota energia (costi sostenuti dal fornitore per l’energia indicati come kW/h) che insieme alla quota fissa sempre presente vanno a determinare la spesa per la materia prima energia.
Per capire meglio come viene calcolato il prezzo perequazione in bolletta facciamo un passo indietro.
L'Acquirente Unico quantifica con delle previsioni i costi di acquisto e di distribuzione che verranno sostenuti dal fornitore. Può succedere però che i ricavi ottenuti siano diversi dalla previsione di costi fatte; pertanto, si possono verificare due tipologie di situazioni:
Il PPE consente pertanto un allineamento trasparente dei costi, garantendo trasparenza. Attualmente si applica solo ai clienti che si trovano in regime di maggior tutela, e non agli utenti del mercato libero. Come ben sappiamo però a partire da gennaio 2024, e in due momenti distinti a seconda se si parla di Luce o di Gas, il regime tutelato è applicabile e reso disponibile solo ai clienti vulnerabili.