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Domestico non residente

La tariffa "domestico non residente" è un'opzione tariffaria per le utenze di energia elettrica attivate in abitazioni dove il cliente non ha la residenza anagrafica. In parole semplici, si applica alle seconde case, come quelle al mare o in montagna, che vengono utilizzate solo occasionalmente ma di cui la persona ne rimane proprietaria.

Distinguere un cliente “domestico residente” da uno “domestico non residente” è particolarmente importante in quanto le tariffe che vengono applicate sono differenti, presentano costi fissi e variabili ripartiti in maniera distinta.

Le differenze principali tra le due tariffe sono:

1. Canone RAI:

  • Residente: il canone RAI è incluso nella bolletta dell'energia elettrica. Ad oggi, il costo è di 70€ annui ripartiti in 10 quote nelle bollette da gennaio ad ottobre al costo di 7€ mensili.
  • Non residente: il canone RAI non è presente nella bolletta.

2.Costi fissi:

  • Residente: le bollette sono calcolate sulla base dei consumi rilevati in kWh, ai quali vengono aggiunti i costi fissi (oneri di sistema, spese di trasporto, gestione del contatore) sulla base dell’effettivo utilizzo di materia prima.
  • Non residente: le bollette sono composte da una quota variabile calcolata in base ai consumi in kWh sotto la voce ‘’materia prima energia’’ e una quota fissa stabilita da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), e uguale per tutti i fornitori, di 135€/annui. I costi fissi sono applicati anche per le abitazioni che hanno consumi bassi o nulli, e indipendentemente dall’energia utilizzata.

I costi fissi della bolletta luce non residenti sono in proporzione più alti rispetto a quelli residenti, in aggiunta nelle abitazioni con bassi consumi la quota ha unincidenza superiore rispetto a quelle con consumi più alti. All’aumentare dei consumi la quota relativa ai costi fissi viene maggiormente ammortizzata.