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Disattivazione contratto luce e gas

Quando si parla di energia elettrica e gas, è importante essere informati su tutti i termini e le procedure che possono riguardare la fornitura. Uno di questi termini è la disattivazione.

La disattivazione di un contratto di luce e gas è la cessazione definitiva della fornitura di questi servizi. Può avvenire per diversi motivi, ad esempio:

  • Trasferimento di residenza: se ci si trasferisce in un'altra casa, è necessario disattivare la fornitura nella vecchia abitazione per attivarla nella nuova.
  • Rottura del contratto: se si decide di cambiare fornitore, è necessario disattivare il contratto con il fornitore attuale (in questo caso molte volte ci pensa il nuovo fornitore a fare la comunicazione).
  • Scadenza del contratto: se il contratto non viene rinnovato, si disattiva automaticamente alla scadenza.

La disattivazione di un contratto di luce e gas può essere richiesta dal cliente al fornitore. La procedura varia a seconda del fornitore, ma generalmente è necessario compilare un modulo di richiesta di disattivazione e inviarlo al fornitore per formalizzare la richiesta.

Nel caso della luce, la disattivazione comporta la chiusura del contatore da parte del distributore di energia elettrica. Nel caso invece del gas, la disattivazione comporta la chiusura del contatore da parte del distributore di gas.

È importante sapere che la disattivazione di un contratto di luce e gas può comportare dei costi. Questi costi variano a seconda del fornitore e della tipologia di contratto.

I costi di disattivazione di un contratto di luce e gas variano a seconda del fornitore e della tipologia di contratto. In generale, i costi comprendono: