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Nuove abitudini dei consumatori con il Covid-19: l’impatto sulla sostenibilità

15/07/2021

Nuove abitudini dei consumatori con il Covid-19: l'impatto sulla sostenibilità

L’arrivo del Coronavirus ha portato molteplici cambiamenti nelle abitudini e stili di vita dei consumatori. L'intera società è stata infatti obbligata a rimanere il più possibile presso la propria abitazione attraverso l'istituzione di molteplici lockdown generalizzati. Questo cambiamento ha però mostrato un avvicinamento ai temi relativi alla sostenibilità ambientale e ha condotto i cittadini ad una maggiore consapevolezza dell'impatto generale generato sull'ambiente.

Abitudini in casa, come sono cambiati i consumi di energia?

Le chiusure forzate hanno portato i cittadini ad un esponenziale utilizzo degli elettrodomestici in quanto il tempo trascorso in casa è aumentato notevolmente. In particolare, sono state svolte delle rilevazioni da Pulsee Energy Index, l'osservatorio su usi e abitudini dei consumatori italiani di Pulsee Luce & Gas, operatore green e digitale per le utenze domestiche, in collaborazione con la società di ricerche di mercato Nielsen. Il campione studiato, composto da uomini e donne italiane dai 25 ai 55 anni, ha dichiarato di aver fatto un uso maggiore degli elettrodomestici casalinghi.

Nel dettaglio, quelli maggiormente utilizzati risultano essere:

  • Forno, il cui utilizzo cresce del 35% rispetto all'anno precedente
  • Aspirapolvere con una crescente frequenza di utilizzo del 35%
  • Lavatrice e lavastoviglie che vedono un aumento di più del 30% in totale rispetto al mondo pre-pandemia

Per quanto sia evidente la crescita dell'utilizzo di questi dispositivi, la maggior parte dei consumatori ha dimostrato di avere a cuore il tema della sostenibilità ambientale.

Infatti, stando alle dichiarazioni degli intervistati, gli elettrodomestici scelti sono di classe energetica alta e nello specifico:

  • Forno in classe uguale o superiore ad A per il 65%
  • Lavatrice superiore ad A+ per il 64%
  • Lavastoviglie uguale o superiore ad A+ nel 58% dei casi

Ciononostante, trascorrendo molto più tempo in casa, è aumentato il consumo di energia. Di conseguenza si è verificato un rialzo dei costi delle bollette. Infatti in media l’incremento è stato del 25% per l'energia elettrica (maggior uso elettrodomestici, accensione luce per lavoro/studio, uso prese elettriche) e 19% per il gas (principalmente per il riscaldamento nei primi mesi del lockdown) rispetto allo stesso periodo del 2019.

Per questo motivo, si è riscontrato un maggior interesse verso i temi di energia e della salvaguardia del pianeta. Infatti il 46% degli intervistati ha dichiarato di essere interessato ad approfondire le proprie conoscenze in materia di reti e forniture energetiche intelligenti e a basso impatto ambientale, con l'intento di voler ridurre i propri effetti negativi sull'ambiente e di conseguenza anche i costi delle proprie bollette.

Ma quanto ne sanno gli italiani in merito al loro impatto sull'ambiente?

Un numero sempre maggiore di italiani ammette che sia necessario agire maggiormente per la tutela dell'ambiente. Più nel dettaglio, è emerso che sono tantissimi gli intervistati (l'89%) che affermano l'importanza del tema "inquinamento ambientale", con una buona maggioranza del 60% che afferma di conoscere abbastanza l’argomento. Inoltre, l'85% dichiara di avere a cuore il tema della salvaguardia dell'ambiente e crede che il Paese debba investire di più in fonti green di energia rinnovabili per l'87%. Nell’analisi riportata si evince che quasi la totalità degli intervistati (94%) ammette di essere a favore dell’utilizzo di energia che arriva in casa completamente green, ovvero prodotta solo da fonti rinnovabili. Questo viene confermato anche dalla disponibilità del campione di intervistati, 3 italiani su 4, a pagare tra il 5 e il 10% in più per avere energia certificata green rispettosa dell’ambiente rispetto a quella acquistata dall'attuale fornitore.

Allo stesso tempo, si evince anche la carenza di informazioni di molti italiani in merito all'impatto sull'ambiente delle nostre abitudini. In particolare, meno della metà degli intervistati (40%) non conosce la classe energetica del proprio appartamento e il 52% dichiara di non sapere cosa si intende per "Carbon footprint". Quando parliamo di "Carbon footprint" intendiamo il parametro utilizzato per stimare le emissioni di gas serra causate da un prodotto, da un servizio, da un evento o da un individuo, espresse generalmente in tonnellate di Co2.

Dunque è evidente che il percorso verso una piena consapevolezza sull'impatto delle nuove abitudini sull’ambiente è ancora molto lungo, anche se sono notevolmente aumentate le campagne di informazione e sensibilizzazione sui comportamenti sostenibili e consapevoli del climate change.

Pulsee Luce e Gas è l'operatore 100% digitale per le utenze domestiche di Axpo Italia, terza società nel mercato libero nazionale. Un alleato veloce, semplice, trasparente e soprattutto attento alla salvaguardia dell’ambiente proponendo energia certificata green. La Zero Carbon Footprint, è un servizio di Pulsee che permette di compensare il proprio impatto sull'ambiente acquistando certificati green per la produzione di energia e vedere così annullata la propria impronta ecologica. Non solo, grazie al servizio MyGreen Energy Adotta un impianto oltre a ricevere esclusivamente energia green per la propria casa, si ottiene la certificazione dei consumi tramite il documento Garanzia d’Origine che certifica rinnovabilità dell’energia e impianto di provenienza.

Inoltre Pulsee, attraverso una piattaforma accessibile e intuitiva con servizi integrati su misura, propone un nuovo modo di fruire l'energia che mette al centro le esigenze quotidiane delle persone, la libertà di scegliere, la semplicità di fruizione ed il consumo sostenibile.

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