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Robotaxi e autobus autonomi: il nuovo trasporto pubblico

27/12/2023

New mobility

Robotaxi e autobus autonomi: il nuovo trasporto pubblico

Viviamo in un'epoca in cui la mobilità urbana sta affrontando sfide sempre più complesse. Le città crescono a un ritmo frenetico e il traffico diventa sempre più congestionato aumentando le emissioni di gas serra e dell'inquinamento atmosferico. Per questo si rivela urgente la necessità di trovare soluzioni sostenibili per la mobilità e il trasporto pubblico.

In risposta a questa esigenza, progetti innovativi stanno prendendo forma in tutto il mondo, introducendo concetti rivoluzionari come i robotaxi e gli autobus autonomi. Ma come funzionano concretamente?

Robotaxi e autobus autonomi

Il sistema di sensori di un veicolo a guida autonoma è un complesso insieme di tecnologie progettate per fornire una percezione dettagliata dell'ambiente circostante. Tra i sensori fondamentali ci sono: le telecamere, che catturano immagini per l'analisi visiva; il lidar, che utilizza impulsi laser per misurare distanze e creare mappe tridimensionali dettagliate; il radar, che fornisce informazioni sulla velocità e distanza degli oggetti circostanti; e i sensori di posizionamento, come i GPS ad alta precisione, che determinano la posizione esatta del veicolo sulla mappa.

Le telecamere vengono disposte strategicamente consentendo al sistema di percepire segnaletica stradale, veicoli e pedoni. Il lidar, mediante impulsi laser, fornisce dati sulla forma e la distanza degli oggetti, creando una mappa dettagliata dell'ambiente. Il radar contribuisce a valutare dinamiche del traffico utilizzando le onde radio. Infine i sensori di posizionamento garantiscono l’accuratezza della localizzazione del veicolo.

L'integrazione di questi sensori consente al sistema di controllo di scandagliare costantemente l'ambiente, prendere decisioni in tempo reale e adattarsi alle mutevoli condizioni stradali. Dopodiché, algoritmi avanzati di intelligenza artificiale elaborano i dati per prevedere il comportamento di altri veicoli e utenti della strada, permettendo al taxi autonomo di reagire in modo sicuro e predittivo.

Robotaxi e autobus autonomi

Dal recente report della società inglese ID TechEx, che ha delineato le attuali tendenze e gli sviluppi nel settore dei veicoli autonomi, emerge il crescente interesse da parte di aziende tecnologiche e case automobilistiche. Secondo quanto riportato, le grandi imprese stanno infatti concentrando i loro sforzi nella progettazione di veicoli autonomi, così da renderli disponibili sul mercato nei prossimi anni.

A San Francisco, ad esempio, Cruise è stata la prima azienda a raggiungere questo traguardo dopo un lungo percorso di test e sviluppo, che ha permesso di ottenere il permesso dalla città di offrire corse senza conducente. Tuttavia, nonostante questa pietra miliare, il servizio è limitato a 30 veicoli, operanti a una velocità massima di 30 miglia all'ora, tra le 22:00 e le 6:00 del mattino, e solo in alcune parti della città.

Anche la Cina ha intensificato le sue implementazioni di robotaxi autonomi. Le società Baidu, Pony.ai e AutoX hanno fatto progressi significativi e condotto numerosi test a Pechino e, nel caso di Cruise, hanno servizi di robotaxi commerciali limitati. Inoltre, Baidu e Pony.ai hanno ottenuto il permesso di avviare un servizio robotaxi senza conducente nell’aprile 2022, anche se i loro servizi necessitano ancora di un supervisore presente nel veicolo.

Se i robotaxi si stanno strutturando come un'innovazione effettiva, gli autobus autonomi arrancano: il numero di aziende attive nel settore dei roboshuttle è progressivamente diminuito negli ultimi anni, come emerge anche dal rapporto ID TechEx, a causa del declino dell’interesse nei confronti di questi veicoli. Il problema principale è quello di garantire la sicurezza dei passeggeri a bordo e adattare le normative vigenti in caso di eventuali incidenti. Per questo motivo, ID TechEx ritiene che si dovrà attendere ancora qualche anno prima che i roboshuttle ottengano tutte le modifiche legislative di cui hanno bisogno.

Nonostante i grandi progressi, le sfide del futuro sono sempre più impegnative e dovranno basarsi su uno sviluppo della tecnologia a bordo e una serie di innovazioni informatiche. Per ottenere protezioni di sicurezza informatica a più livelli per i veicoli autonomi è essenziale un processo di identificazione e protezione mirato ai sistemi critici dei veicoli, che assicuri una difesa robusta contro potenziali minacce.

È cruciale, allora, implementare un sistema di rilevamento tempestivo e una risposta rapida a eventuali incidenti di sicurezza informatica, in modo da garantire una maggiore prontezza nel fronteggiare situazioni critiche. Le architetture, i metodi e le misure devono essere progettati per integrare sicurezza e resilienza informatica, agevolando il rapido ripristino in seguito agli incidenti.